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13.08.2020 Tags: Cologna Veneta

L’ex Gil di via Rizzotto occupato da abusivi Murate porte e finestre

Operaio del Comune mura gli accessi all’ex Gil di via Rizzotto DIENNE
Operaio del Comune mura gli accessi all’ex Gil di via Rizzotto DIENNE

Chiusi gli accessi all'ex Gil, accanto al palazzetto dello sport di Cologna, per impedire che diventino riparo per sbandati. Dopo le numerose segnalazioni e gli sgomberi avvenuti in passato nell'ex ospedale di via Papesso e nel complesso delle Cappuccine, anche i locali dell'ex Gil di via Rizzotto, utilizzati per metà dal Comune come deposito di attrezzature e veicoli, erano diventati dormitorio e alloggio di fortuna per le persone senza fissa dimora presenti nel Colognese. Per questo motivo, il sindaco Manuel Scalzotto, dopo aver fatto intervenire più volte le forze dell'ordine allo scopo di far sloggiare gli intrusi di turno, ha deciso di usare le maniere forti e di murare porte e finestre per impedire nuove occupazioni abusive. «Alcuni anni fa i residenti ci avevano informato della presenza di persone che dormivano all'interno del fabbricato di epoca fascista», ricorda il sindaco. «Abbiamo fatto sgomberare le stanze e abbiamo chiuso porte e finestre. Il mese scorso, però, sono tornati gli abusivi». Forzando le finestre al piano terra, alcune persone senza fissa dimora sono riuscite a penetrare nell'ala dello stabile non utilizzato dagli operai comunali. Nonostante le condizioni di precarietà dell'immobile, più volte inserito senza successo nel piano comunale delle alienazioni, gli occupanti l'hanno scelto per trascorrervi la notte, sistemandosi in giacigli di fortuna. Gli abitanti della via hanno notato nuovamente movimenti sospetti nelle ore serali e hanno avvertito il primo cittadino, che ha stabilito la chiusura definitiva di tutti i varchi e dei possibili passaggi. Il problema delle occupazioni abusive degli edifici abbandonati è molto sentito dai colognesi ma negli ultimi anni sia il Comune che l'Ulss 9 Scaligera sono intervenuti in maniera risoluta, murando gli accessi al piano terra dei fabbricati ed eliminando la questione alla radice. Per Scalzotto, cercare di risolvere questo problema è stata una delle priorità fin dall'inizio del suo mandato amministrativo. Il numero dei senza fissa dimora a Cologna, in effetti, negli ultimi tempi sembra essersi un po' ridotto.

Paola Bosaro
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