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06.04.2019

Incendi e trasporti, tassa rifiuti più alta

L’incendio alla Sev di Povegliano del 15 aprile 2018: la ditta lavora per la Esa-com
L’incendio alla Sev di Povegliano del 15 aprile 2018: la ditta lavora per la Esa-com

Quando i residenti di Roverchiara riceveranno i moduli per pagare la Tari, la tassa sui rifiuti, troveranno una brutta sorpresa. Nel 2019, infatti, è previsto un aumento delle tariffe da 1,50 a 3 euro a famiglia, nonché alcune modifiche nel servizio di raccolta. Le variazioni sono state approvate nell’ultimo consiglio comunale nel quale tutto il gruppo di opposizione era assente per motivi di lavoro e all’interno della discussione per approvare il piano finanziario sulla raccolta rifiuti e nuove tariffe Tari. Aumenti inevitabili, quelli approvati, dovuti alle difficoltà che Esa-com Spa, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti in paese, ha riscontrato nel 2018. «Nel 2018 c’è stato un aumento del costo di conferimento dei rifiuti, dovuti al fatto che Esa-com si occupa solo della raccolta rifiuti, mentre per lo smaltimento si affida a ditte terze», ha spiegato Federico Tobaldo, assessore all’Ecologia «Due di queste, la Sev di Povegliano e la Transeco di Zevio, lo scorso anno hanno subito degli incendi». Andate a fuoco rispettivamente nel mese di aprile e di agosto, le due ditte erano un punto di riferimento per le aziende di raccolta rifiuti della provincia di Verona, perché permettevano di smaltire alcune tipologie di rifiuti a prezzo contenuto. Due roghi attorno ai quali si è parlato anche di criminalità organizzata ma che, stando alle indagini ancora in corso, non hanno trovato riscontri. Gli incendi hanno messo in difficoltà le aziende di raccolta veronesi perché costrette a conferire i rifiuti altrove, aumentando così i costi di trasporto fatti ricadere quindi sulle tariffe agli utenti. «Nel 2018, inoltre, c’è stato il crollo del prezzo di vendita della carta», ha continuato Tobaldo. La Cina, la principale acquirente della carta europea, ha deciso di chiudere all’importazione, causando un crollo del mercato europeo. Tutto ciò, per quanto riguarda Roverchiara, ha comportato un aumento del costo a tonnellata di smaltimento dei rifiuti, che è passato da 156 a 230 euro, e un mancato introito di 12 mila euro. E per il 2019 sono previsti altri aumenti. Il costo per lo smaltimento sarà di circa 65 mila euro ai quali sono stati già aggiunti i mancati introiti del 2018. Inoltre, Esa-com ha adattato i propri costi a quelli previsti dalle tabelle ministeriali, con un ulteriore aumento dei costi del personale e della manutenzione dei mezzi, pari a circa 8 mila euro rispetto all’anno scorso. Per contenere i costi, che altrimenti sarebbero ancora più alti per i cittadini, l’amministrazione ha apportato alcune modifiche al servizio di raccolta. «Abbiamo deciso di ridurre la raccolta dell’umido a una volta alla settimana da ottobre a dicembre, mentre negli altri mesi sarà raccolto regolarmente due volte a settimana. Sono previste anche variazioni per la raccolta del vetro: sarà prelevato ogni 8 settimane, invece delle 4 attuali». Questo, in ogni caso, sarà l’unico aumento previsto per i cittadini di Roverchiara perché le aliquote Imu, Irpef e Tasi non hanno subito variazioni. •

Laura Bronzato
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