«Impennata di contagi Raccolta rifiuti a rischio»

Uno dei 70 camion per la raccolta dei rifiuti in dotazione a Sive
Uno dei 70 camion per la raccolta dei rifiuti in dotazione a Sive
Uno dei 70 camion per la raccolta dei rifiuti in dotazione a Sive
Uno dei 70 camion per la raccolta dei rifiuti in dotazione a Sive

La quarta ondata di contagi da Covid 19 non si arresta: la raccolta dei rifiuti è a rischio. A Legnago e nei centri limitrofi della Bassa è sempre più alta la probabilità che servizi essenziali, come quello dello smaltimento delle immondizie, possano subire delle interruzioni. Tutto ciò a causa della crescita esponenziale delle persone positive al Coronavirus, che nella sola Legnago hanno raggiunto quota 170 di cui 11 ricoverate all’ospedale Mater salutis, ma anche della presenza, all’ombra del Torrione, di oltre 800 residenti costretti all’isolamento per contatto con persone infette o in attesa dell’esito del tampone. La Sive, società di via Argine che si occupa della differenziata in 13 Comuni del Legnaghese, servendo oltre 87mila residenti, ha deciso perciò di mettere in stato di pre-allerta i primi cittadini dei municipi-soci riguardo possibili disservizi che sembrano sempre più inevitabili. Enrico Ruffo, direttore generale della società, ha inviato una missiva ai sindaci di Albaredo, Bonavigo, Boschi Sant’Anna, Cerea, Cologna Veneta, Legnago, Minerbe, Sanguinetto, Villa Bartolomea, Pressana, Roveredo di Guà, Veronella e Zimella, nella quale ha preannunciato «possibili criticità per l’effettuazione dei servizi di igiene urbana». «Il continuo aumento dei contagi», scrive il dirigente, «potrebbe causare nei prossimi giorni qualche problema nella raccolta degli scarti». «L’elevatissima diffusione del virus», prosegue Ruffo, «da un lato determina l’aumento dei servizi richiesti dalle utenze in quarantena, e dall’altro comporta la riduzione della forza lavoro, che si somma ai lavoratori senza Green pass». Il direttore, tuttavia, a fronte di una situazione sempre più critica dal punto di vista sanitario, assicura che la Servizi intercomunali Veronapianura è riuscita finora a garantire tutte le prestazioni. «Al momento», puntualizza il dirigente, «siamo riusciti a far fronte alle criticità emerse assicurando lo svolgimento di tutti i servizi programmati». Ruffo, tuttavia, avverte i primi cittadini: «Un ulteriore aumento dei contagi potrebbe determinare la mancata esecuzione o il rinvio di alcune raccolte programmate, nonché la regolare apertura degli uffici al pubblico». Sempre il dirigente, quindi, promette ai primi cittadini «di garantire il massimo impegno per il superamento di tali emergenze». «Finora», conferma Roberto Donà, presidente di Sive, «abbiamo registrato un picco massimo di 10 dipendenti assenti in una sola giornata su una novantina di addetti, tra operatori ed impiegati. Quindi siamo riusciti a garantire il servizio riorganizzando i turni con il personale rimasto. Tuttavia la concentrazione di positivi può variare di giorno in giorno. Se dovessimo trovarci con 20 persone a casa contemporaneamente, sicuramente andremo incontro a problemi seri per poter garantire tutti i servizi». «Per questo motivo», conclude Donà, «abbiamo voluto scrivere ai sindaci, allo scopo di prepararli al peggio. Anche se la nostra speranza è che la curva epidemiologica si abbassi allontanando così la possibilità di causare disservizi ai cittadini». Sono in totale 70 i camion per la raccolta dei rifiuti domestici e di attività produttive a disposizione della società, che ogni giorno percorrono le strade dei 13 centri serviti. La Sive ha già distribuito e pubblicato sul proprio sito internet i calendari con i giorni di raccolta delle varie tipologie di scarti nei Comuni soci. Nella medesima pubblicazione i dirigenti hanno confermato che «nei primi mesi del 2022 l’ufficio al pubblico di Sive si trasferirà nella nuova sede di via Modigliani, a San Pietro», invitando gli utenti a consultare il sito www.sivevr.it per aggiornamenti. •.

Fabio Tomelleri