A Isola Rizza

Il Covid chiude il supermercato. E il sindaco porta la spesa a casa

Il sindaco Vittoria Calò DIENNE
Il sindaco Vittoria Calò DIENNE
Il sindaco Vittoria Calò DIENNE
Il sindaco Vittoria Calò DIENNE

Il Covid fa chiudere l’unico supermercato rimasto ad Isola Rizza. Ed il sindaco Vittoria Calò, eletta lo scorso ottobre a capo di una civica trasversale dopo aver sconfitto il primo cittadino uscente della Lega Silvano Boninsegna, si offre di portare a casa la spesa ai cittadini. «Si informa la gentile clientela che a causa dell’attuale situazione sanitaria abbiamo deciso di sospendere l’attività per qualche giorno. Riapriremo il prima possibile».

Con questo avviso, appeso nei giorni scorsi all’esterno del loro negozio, i titolari del Supermercato Melotto di via Roma hanno comunicato ai clienti di aver dovuto abbassare forzatamente le serrande a causa della pandemia. Lasciando così i 3.200 abitanti del paese di destra Adige temporaneamente privi dell’unica rivendita di generi alimentari attualmente in funzione ad Isola Rizza dopo la chiusura dell’ipermercato Bennet accanto all’uscita della Transpolesana, avvenuta nel 2015. Oltre all’attività della famiglia Melotto, aperta da 40 anni, per quanto concerne la vendita di alimentari esiste infatti in paese soltanto un panificio. Da oltre una settimana, quindi, gli isolani sono costretti a rifornirsi nei centri vicini, come Oppeano e Bovolone.

«Purtroppo», evidenzia Enrico Melotto, titolare del supermercato, «io e tre collaboratori siamo risultati positivi al Coronavirus, nonostante avessimo adottato tutti gli accorgimenti e le precauzioni possibili, fossimo vaccinati e dotati di Green pass. Fortunatamente abbiamo tutti sintomi lievi, ma proprio perché siamo così in tanti a doverci sottoporre alla quarantena abbiamo dovuto giocoforza chiudere il negozio a partire dal 4 gennaio». «Quello che più mi dispiace», prosegue Melotto, «oltre ad aver perso le vendite di questo periodo, tanto che dovremmo pure gettare diversi prodotti nel frattempo scaduti, è l’aver fatto venir meno un punto di riferimento in paese per tanti altri servizi». Oltre ai generi alimentari ed alla gastronomia, difatti, il Supermercato Melotto è punto di ritiro per le consegne dei pacchi di Amazon e delle Poste Italiane, per non parlare della vendita dei tabacchi o delle ricariche telefoniche.

«E pensare», riflette l’esercente, «che in tutto il periodo della pandemia non ci eravamo mai fermati un giorno, effettuando pure consegne a domicilio. Per questo puntiamo, man mano che ci saranno i primi tamponi negativi e scadranno le varie quarantene, ad aprire nel più breve tempo possibile». Ieri, intanto, il proprietario dello storico supermercato isolano ieri ha avviato le operazioni di sanificazione dei locali in attesa di riaprire i battenti. Nel frattempo il Comune sta correndo ai ripari per garantire un aiuto agli isolani, in particolare agli anziani soli, durante questa quarta ondata della pandemia con contagi alle stelle. Il primo cittadino Vittoria Calò ha deciso infatti di mobilitarsi, in maniera simile a quanto era stato fatto dalla precedente amministrazione durante il lockdown, a fronte della chiusura di questo importante punto vendita, ma anche dell’aumento dei residenti positivi, che martedì hanno raggiunto quota 73. «Visto l’elevato numero di contagi e di persone in quarantena», puntualizza Calò, «assieme agli assessori ed ai consiglieri di maggioranza abbiamo deciso di metterci a disposizione di quanti hanno difficoltà ad usufruire di servizi e nell’approvvigionamento di beni di prima necessità. Sappiamo che ci sono intere famiglie chiuse in casa perché costrette dal virus in isolamento». «Dal momento che pure il negozio di generi alimentari da giorni è chiuso, raccoglieremo le richieste di quanti sono impossibilitati ad uscire per acquistare alimenti e generi di prima necessità, per provvedere poi a consegnarli a domicilio, nel rispetto delle norme anti Covid. Per questo abbiamo attivato il numero 320.289.50.36, gestito direttamente dalla sottoscritta, a cui i cittadini dovranno lasciare il loro recapito. Saranno poi richiamati per capire come sarà possibile garantire loro il supporto migliore». •.

Fabio Tomelleri