Guard rail lungo il Bussè Via Mazzanta più sicura

Il recupero dell’auto finita tre anni fa nel Bussè su cui  viaggiavano mamma e figlia, che erano riuscite a salvarsi
Il recupero dell’auto finita tre anni fa nel Bussè su cui viaggiavano mamma e figlia, che erano riuscite a salvarsi
Il recupero dell’auto finita tre anni fa nel Bussè su cui  viaggiavano mamma e figlia, che erano riuscite a salvarsi
Il recupero dell’auto finita tre anni fa nel Bussè su cui viaggiavano mamma e figlia, che erano riuscite a salvarsi

Viaggiare con l'auto in via Mazzanta, a Vangadizza di Legnago, non fa più paura. Il Comune ha finalmente installato le barriere di protezione e l'illuminazione pubblica lungo il tratto di ciclabile ad uso promiscuo dei veicoli degli abitanti che fiancheggia il fiume Bussè a nord della frazione di destra Adige. Proprio in questo «punto nero» della viabilità locale, l'8 ottobre del 2018, una mamma, Giorgia Maron, era finita nel corso d'acqua con l'auto su cui viaggiava assieme alla figlia Irene Bano, che all'epoca aveva otto anni. Fu proprio la bambina, che riuscì ad aprire con le proprie manine un finestrino posteriore della Kia Sportage, salvando la vita ad entrambe. Da allora, la madre ha iniziato una vera e propria battaglia affinché la ciclabile venisse dotata di guard rail in corrispondenza delle abitazioni che si affacciano sul percorso protetto, utilizzato dai residenti per accedere in automobile alle loro case. L'istanza, inoltrata all'ex sindaco Clara Scapin, è stata concretizzata dall'attuale Giunta guidata da Graziano Lorenzetti, che nel dicembre 2019 ha varato il progetto esecutivo dell'opera, inserita in un pacchetto più ampio di interventi concernenti la sicurezza stradale, dell'importo di 85mila euro. Nel progetto è stata compresa anche la posa del nuovo guard rail sul ponte Principe Umberto ed il rifacimento di un ponticello in via Livello. I cantieri di via Mazzanta, costati 25mila euro, sono stati portati a termine di recente. In questi giorni, l'ufficio tecnico, approvando una perizia di variante, ha convalidato alcune migliorie tecniche già eseguite nei tre cantieri dalle imprese incaricate senza incrementare il quadro di spesa. In via Mazzanta, nella località Tre Ponti, interessata dal progetto, è stato installato un guard rail lungo 300 metri di sponda. Lo stretto tratto arginale, riconosciuto dai tecnici di Palazzo de' Stefani come «particolarmente pericoloso», è stato quindi dotato di un impianto di illuminazione pubblica che è già in funzione da settimane, con soddisfazione dei residenti che avevano sollecitato l'intervento. «Con questa operazione», evidenzia Roberto Danieli, assessore ai Lavori pubblici, «siamo andati a risolvere una duplice situazione di pericolo segnalata dai residenti. Oltre ad eliminare il rischio che i cittadini in transito finiscano in acqua, grazie alla presenza della nuova barriera di protezione, mediante l'installazione dei lampioni abbiamo incrementato pure la sicurezza legata al passaggio di eventuali malintenzionati». «Sempre in questi giorni», aggiunge il vicesindaco, «è iniziata la realizzazione della rotatoria che renderà più sicuro l'incrocio di via Mosche con via Livello, tra Porto e Canove». In contemporanea, l’ufficio tecnico sta esaminando le offerte di due ditte per costruire il nuovo ponte sul Bussè che, a Casette, metterà in collegamento via Lungo Bussè con via Giudici, permettendo al traffico di bypassare la zona degli impianti sportivi. Infine, Danieli osserva: «Proprio per garantire la sicurezza, la Giunta, negli ultimi due anni e mezzo, ha investito quasi tre milioni in opere stradali».•.

Fabio Tomelleri

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