L'iniziativa a Legnago

Gli anziani in casa di riposo «clienti» delle allieve estetiste

L'iniziativa a Legnago
Un momento della giornata di manicure al Centro Auser FOTO DIENNELe allieve hanno seguito gli anziani clienti in tutta la procedura
Un momento della giornata di manicure al Centro Auser FOTO DIENNELe allieve hanno seguito gli anziani clienti in tutta la procedura
Un momento della giornata di manicure al Centro Auser FOTO DIENNELe allieve hanno seguito gli anziani clienti in tutta la procedura
Un momento della giornata di manicure al Centro Auser FOTO DIENNELe allieve hanno seguito gli anziani clienti in tutta la procedura

Chi lo dice che a 70, 80 e perfino a 90 anni e oltre, non si possa avere cura di se stessi, facendosi magari «coccolare» con una bella manicure? A dimostrare come le persone più avanti negli anni tengano ancora molto al proprio aspetto sono 17 anziani, 15 donne e due uomini, che ieri al Centro per le Attività sociali di via XXIV Maggio di Legnago, sede del Circolo Auser e del Centro diurno legato alla casa di riposo di corso della Vittoria, si sono affidati alle cure di 17 allieve del corso triennale di Operatore del benessere, indirizzo di Estetica, attivo all’Enaip di Porto: un percorso con qualifica riconosciuta dalla Regione che le studentesse hanno poi la possibilità di completare con un quarto anno di studi valido per l’abilitazione alla professione di estetista. La speciale mattinata formativa ha visto appunto protagonisti un bel gruppo di anziani, che con entusiasmo si sono sottoposti a un trattamento estetico alle mani.

Le 17 studentesse, seguite dalla tutor Marta Pasqualini e da due docenti, hanno replicato con persone esterne quello che di solito eseguono a scuola: dall’accoglienza del «cliente» alla sterilizzazione degli attrezzi, con l’applicazione di tutti gli standard di sicurezza, dal massaggio alle mani fino alla manicure e alla stesura dello smalto. In questo modo tra limette, vaschette per le dita e smalti che variavano dal trasparente fino al rosso fuoco, le signore ospiti del Centro Diurno e dell’ Auser sono riuscite a regalarsi qualche ora tutta per sé. Come Adriana Prosdocimi, 90 splendidamente portati, che ieri è tornata indietro nel tempo visto che per molti anni è stata la titolare di un centro estetico a Milano. «Ho svolto questo mestiere a lungo, apprendendolo soprattutto da mia madre che a sua volta era estetista», spiega la signora Adriana. «Ho poi insegnato la materia a molte stagiste che passavano dal mio istituto, ma devo ammettere che queste ragazze dell’Enaip mi hanno sorpreso: sono davvero preparate». Molto soddisfatto della proposta è anche Adriano Ferrarin, 76 anni, ex capostazione, che rivela: «Ho la cattiva abitudine di mangiarmi le unghie, ma dopo una cura simile starò ben attento. Non avevo mai fatto un’esperienza simile: ho le mani così morbide che non sembrano più le stesse».

Anche Maria Campolongo, 75enne, una delle socie volontarie più attive all’interno dell’Auser e tra le curatrici del centro Sollievo per le persone affette da Alzheimer, ha accettato con slancio di fare da «cavia» per le studentesse dell’Enaip. «Trovo il progetto molto interessante», rivela la signora Maria, «e con una duplice valenza perché offre alle studentesse la possibilità di venire a contatto con persone esterne alla scuola e agli anziani di confrontarsi con le nuove generazioni». Uno scambio intergenerazionale che Lucio Piccoli, presidente dell’Auser legnaghese per il settore della promozione sociale, definisce «un incrocio di conoscenze tra giovani e nonni decisamente fruttuoso». •

Elisabetta Papa