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23.04.2019

Getta dall’auto centomila euro di cocaina

La droga, i soldi e i cellulari sequestrati dai finanzieri al 23enne
La droga, i soldi e i cellulari sequestrati dai finanzieri al 23enne

Non appena si è accorto di essere tallonato da una pattuglia della Guardia di Finanza di Verona ha pigiato sull’acceleratore. E, mentre inscenava una pericolosa «gimkana» che dalle corsie della Transpolesana è culminata sulle strade di Isola Rizza, ha cercato di disfarsi di oltre tre etti di cocaina purissima gettandoli dal finestrino. Un involucro a dir poco prezioso, visto che la droga, una volta immessa sul mercato, gli avrebbe fruttato almeno centomila euro. Tuttavia, E.A., un cittadino marocchino di 23 anni, residente a Roverchiara, non è riuscito a farla franca. Al termine di un rocambolesco inseguimento, gli uomini della Sezione mobile del Nucleo di polizia economica-finanziaria delle Fiamme gialle, che hanno coordinato l’operazione, sono riusciti infatti a bloccarlo. E per il giovane nullafacente, finora incensurato, è scattato l’arresto. La coca è stata invece recuperata dai militari perlustrando a ritroso i 10 chilometri trasformati poco prima dal magrebino nel set degno di una fiction poliziesca. L’INSEGUIMENTO. Tutto è iniziato giovedì scorso quando, attorno alle 20, l’attenzione dei finanzieri - impegnati sulla statale «434» in un servizio preventivo nell’ambito dei controlli rafforzati in occasione delle festività pasquali - è stata attirata da una Citroen C3, che procedeva a velocità sostenuta in direzione sud, verso Rovigo. Insospettite dall’atteggiamento del giovane conducente partito poco prima da Verona e diretto probabilmente a casa, le Fiamme gialle hanno deciso di vederci chiaro. Quindi hanno cercato di fermare l’utilitaria. Tutto inutile. Quando E.A. si è accorto di avere la pattuglia alle calcagna ha infatti accelerato ancora di più fino ad imboccare, come una scheggia impazzita, l’uscita di Vallese di Oppeano per poi dirigersi verso Isola Rizza. Una folle corsa, scandita da sorpassi azzardati, frenate e rotonde imboccate contromano, che ha seminato il panico rischiando di causare incidenti. E, nel mezzo di quelle manovre spericolate che non hanno affatto intimorito gli uomini del colonnello Carlo Ragusa, il 23enne ha lanciato dall’auto in corsa il sacchetto contenente 313 grammi di cocaina. IL CONTROLLO. I finanziari sono riusciti a fermare la Citroen in una stradina a ridosso del centro abitato di Isola Rizza. E, a quel punto, i loro sospetti sono diventati una certezza di fronte alle evidenti tracce di una polvere granulosa di colore biancastro rinvenuta sui sedili. Malgrado i maldestri tentativi del 23enne di camuffare la «neve» per non finire nei guai. Si trattava infatti di pochi grammi di cocaina fuoriusciti dall’involucro che il marocchino aveva gettato poco prima sull’asfalto, all’altezza di una rotatoria, dove è stata poi trovata e sequestrata. Droga destinata a rifornire, con ogni probabilità, numerosi clienti della Bassa, rimasti «orfani» della banda di spacciatori sgominata ai primi di aprile dalla Guardia di Finanza di Legnago. LA PERQUISIZIONE. La sera stessa, i militari hanno esteso i controlli all’abitazione di Roverchiara dove E.A. vive con la compagna. Nel corso della perquisizione sono stati scoperti quattro piccoli pezzi di hashish, del peso complessivo di quattro grammi, nascosti dentro un pacchetto di sigarette. Oltre a 1.400 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio: mille euro erano nella tasca di una giaccia mentre i restanti 400 erano occultati nello scooter utilizzato dal ragazzo. L’ARRESTO. Al termine degli accertamenti, nei confronti del 23enne è scattato l’arresto con le accuse di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Quindi, su disposizione del pm di turno, la dottoressa Maria Diletta Schiaffino, E.A. è stato trasferito nel carcere di Verona a disposizione dell’autorità giudiziaria. Alla vigilia di Pasqua, il gip Raffaele Ferraro ne ha convalidato l’arresto confermando la detenzione nella casa circondariale scaligera in attesa del processo. Nel frattempo proseguono i controlli antidroga della Guardia di Finanza, soprattutto in concomitanza del maggior afflusso turistico a Verona, sul lago di Garda e nel resto della provincia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Stefano Nicoli
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