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10.09.2019

Fulmine contro campanile L’organo ora è fuori uso

Il campanile della chiesa di Bevilacqua danneggiato dal fulmine
Il campanile della chiesa di Bevilacqua danneggiato dal fulmine

Non c’è pace per la parrocchia di Bevilacqua che, dopo il tendone delle feste scoperchiato nelle intemperie dello scorso 2 agosto, ora è alle prese con i danni causati dal maltempo dell’ultimo fine settimana. Un fulmine, infatti, si è abbattuto sul vecchio campanile al fianco della chiesa, un fragore che non solo ne ha danneggiato la cuspide, ma ha anche messo fuori uso l’organo della chiesa e alcune parti dell’impianto elettrico. Tanta paura ma, fortunatamente, non sono stati riportati danni a persone. «Il fulmine ha fatto un vero e proprio buco sulla punta del campanile, scagliando mattoni e cocci nel raggio di 20 metri» ha spiegato don Michele Tressino, parroco di Bevilacqua. L’episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di venerdì. Di dimensioni variabili fino ai 12 centimetri, i frammenti sono caduti nel prato circostante, impedendo così di ferire qualcuno o fare danni ben peggiori. Se la cuspide è rimasta danneggiata il resto del campanile, aiutato anche dal restauro eseguito pochi anni fa, sembra aver retto l’impatto col fulmine. La struttura, infatti, risale al 14esimo secolo ed è tutto ciò che rimane della precedente chiesa romanica, sostituita nel 1948 da quella attuale. «Al momento è difficile quantificare i danni riportati, perché stiamo svolgendo perizie e controlli assieme agli architetti» ha detto il parroco, precisando che l’area circostante, per motivi precauzionali, è stata transennata. Gli altri danni causati dal fulmine, invece, si trovano in chiesa e canonica. «La scarica elettrica ha bruciato i circuiti dell’organo elettrico» ha proseguito don Tressino «non si tratta di un pezzo di pregio o di importanza storico-artistica particolare ma lo utilizzavamo abitualmente per le funzioni religiose». Sono state danneggiate anche le parti dell’impianto elettrico e la rete wi-fi della canonica. «Anche per questi casi, stiamo valutando i danni con gli assicuratori» ha concluso il parroco. •

L.B.
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