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20.02.2020 Tags: Oppeano

Evade dai domiciliari e fa tappa in un bar Scoperta e arrestata

Si trovava agli arresti domiciliari nella sua casa di San Pietro di Morubio. Ma, a quanto pare, le mura domestiche cominciavano ormai a starle strette. Al punto che ha approfittato di un’uscita temporanea - quella sì autorizzata visto che doveva recarsi nell’ambulatorio del proprio medico - per fare tappa in un bar di Oppeano. Tuttavia, D.Z. - una 45enne che era sottoposta dallo scorso anno alla misura cautelare, su provvedimento del gip del tribunale scaligero, per vicende di droga - non è riuscita a farla franca. Mentre stava sorseggiando un caffè all’interno del locale sono entrati infatti i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago, impegnati in uno degli abituali controlli predisposti sul territorio dal maggiore Vincenza Chiacchierini. E così la donna è stata nuovamente arrestata, questa volta con l’accusa di evasione. Mancavano pochi minuti alle 21 quando, l’altra sera, i militari del Norm sono entrati nel pub affacciato su via IV Novembre. Tra i clienti presenti a quell’ora nel locale c’era per l’appunto anche una loro vecchia conoscenza, ossia D.Z., che doveva essere già rincasata dopo essere andata a farsi visitare in uno studio di Ca’ degli Oppi. Di fronte alle richieste di spiegazioni da parte della pattuglia, la 45enne ha tentato di giustificare la sosta con la necessità di espletare un impellente bisogno fisiologico mentre stava rientrando a San Pietro di Morubio. Peccato però che la scusa non reggesse visto che il bar dove è stata «pizzicata» da sola non si trova lungo la strada che, secondo logica, avrebbe dovuto percorrere. La deviazione, al termine degli accertamenti svolti al Comando di San Pietro, è costata così alla donna l’arresto. Su disposizione del pm di turno, la dottoressa Silvia Facciotti, la 45enne ha trascorso la notte nella sua abitazione. Ieri mattina è comparsa in tribunale a Verona: il giudice Alessia Silvi ne ha convalidato l’arresto e l’ha condannata ad un anno di reclusione. Quindi i carabinieri l’hanno riaccompagnata ai domiciliari. •

Stefano Nicoli
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