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03.07.2020 Tags: Cologna Veneta

Danni ad alberi, tetti e mais

Cologna: tetto danneggiato dal vento forte di mercoledì pomeriggio DIENNE FOTOLa grandezza dei chicchi di grandine che hanno colpito le colture
Cologna: tetto danneggiato dal vento forte di mercoledì pomeriggio DIENNE FOTOLa grandezza dei chicchi di grandine che hanno colpito le colture

Depositi agricoli scoperchiati, colture crivellate dalla grandine e tegole di alcune abitazioni spazzate via come piume. Oltre a cinque alberi e ad uno specchio parabolico abbattuti. Il breve nubifragio che ha colpito i Comuni del Colognese mercoledì pomeriggio - e una fascia di San Pietro di Legnago - ha provocato danni alle coltivazioni, ad alcuni fabbricati agricoli e al patrimonio arboreo, in particolare di Cologna e di Veronella. In quest’ultimo comune sono state due le piante sradicate dal vento forte che ha preceduto l’acquazzone e la tempesta scatenatisi poco dopo le 15 di mercoledì, nella Bassa veronese. Un albero è caduto davanti all’Acetificio Scaligero e l’altro nell’area verde dietro al capitello di via Strada Romana. Fortunatamente, al momento della caduta, gli alberi non hanno travolto né persone né automobili di passaggio. Anche nella frazione di Baldaria il vento forte ha provocato danni alle piante. Ad essere colpito, in particolare, è stato il cavalcavia alberato che collega la frazione con il centro di Cologna, già teatro di problematiche legate alla stabilità delle piante nel recente passato. Questa volta, il fortunale si è «portato via» due tigli di poco più di un anno e un altro albero piantato pochi mesi fa, con il fusto ancora troppo fragile per resistere alle folate più forti. La piccola tromba d’aria che ha investito Baldaria ha raso al suolo molti giardini privati e orti coltivati e ha divelto pure uno specchio parabolico nei pressi di un incrocio. Il temporale di mercoledì ha colpito duramente anche un’altra frazione di Cologna, Sant’Andrea. Qui si è abbattuto in particolare su via Terrena, nella fascia che costeggia l’argine sinistro del Guà fino a Roveredo. Anche parte di via Sant’Andrea ha subito danni. Sono stati battuti fortemente i campi coltivati a mais e i vigneti. I problemi maggiori sono stati provocati dalla grandine, che ha danneggiato le piante di granturco in piena fioritura. «È presto per dire se il mais si riprenderà, fortunatamente sembra che la grandinata si sia concentrata su una zona piuttosto circoscritta perciò, a quanto ci risulta, i danni dovrebbero essere abbastanza limitati», fanno sapere da Codive Condifesa Verona. Anche le vigne hanno risentito della tempesta però, pure in questo caso, le conseguenze sembrano contenute e i danneggiamenti hanno riguardato più che altro l’apparato fogliare delle piante. I grappoli d’uva, viceversa, sono stati danneggiati in minima parte. Alcuni imprenditori agricoli di Cologna, durante il nubifragio, hanno visto letteralmente volare in aria porzioni di copertura dei loro depositi e ricoveri per attrezzi. Un residente ha raccolto un portoncino di casa, spazzato via a 30 metri dal luogo dove era installato, e ha dovuto risistemare alcune decine di tegole dell’abitazione spostate dal vento. Nel giardino di una famiglia, in via Terrena, un albero di dimensioni ragguardevoli è piombato a terra in cortile, fortunatamente senza travolgere cose o persone. Anche la fascia a nord est di Pressana e la frazione di Crosare sono state colpite dalla grandine ma per fortuna senza danni gravi per le abitazioni e le coltivazioni. •

Paola Bosaro
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