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23.07.2020 Tags: Legnago

Confcommercio, ufficio anti crisi

Un’addetta in un negozio di calzatureIl vicepresidente Nicola Baldo
Un’addetta in un negozio di calzatureIl vicepresidente Nicola Baldo

La crisi innescata dal Coronavirus presenta il conto ai negozi ed agli esercizi pubblici di Legnago. E il Comune vara, con Confcommercio, uno sportello per assistere le imprese. Partirà infatti giovedì 30 luglio il servizio di «ascolto» e consulenza promosso dalla Confcommercio di Verona che, attraverso un accordo con la Giunta del sindaco Graziano Lorenzetti, sarà ospitato a cadenza settimanale in alcuni locali all’interno di Palazzo de’ Stefani. L’iniziativa di decentramento del servizio confederale, che servirà a supportare i 2.900 titolari di partita Iva presenti in città, di cui oltre 500 proprietari di attività commerciali, è stata presentata ieri mattina in municipio dal primo cittadino, affiancato da Nicola Scapini, assessore alle Attività economiche, e dai referenti di Confcommercio, ovvero il vicepresidente provinciale Nicola Baldo, il funzionario Paolo Caldana, ed il presidente della delegazione del Basso veronese Nico Dalla Via. «La proposta di attivare uno sportello per gli imprenditori legnaghesi», ha sottolineato l’assessore Scapini, «era stata discussa con Confcommercio alla fine del 2019. A febbraio abbiamo approvato la delibera di istituzione del servizio ma l’emergenza Covid ha bloccato tutto. Tanto che, una volta tornati operativi, una ventina di giorni fa, abbiamo ripreso l’iter per il decollo del progetto». Referente dell’ufficio a servizio degli imprenditori sarà Ferdinando Marchi, che riceverà il pubblico ogni giovedì, dalle 9.30 alle 13. L’accesso allo sportello sarà possibile soltanto attraverso la prenotazione, che potrà essere effettuata contattando il numero 348.44.29.758 oppure inviando una mail all’indirizzo mail produttivo@confcommercioverona.it. «L’esperto», ha proseguito Scapini, «darà una mano agli imprenditori alle prese con i passaggi riguardanti lo Sportello unico attività produttive (Suap) ed altri adempimenti burocratici, così come orienterà i titolari di negozi e aziende nella ricerca di finanziamenti, come quelli a livello europeo. Infine le informazioni che le imprese potranno ricevere riguarderanno pure gli aggiornamenti normativi». Pur essendo stato pensata prima della crisi legata alla pandemia, l’attività dello «Sportello impresa» sarà fondamentale in questo delicato momento di ripartenza delle attività economiche cittadine, profondamente toccate dagli effetti del «lockdown» dei mesi scorsi e dalla successiva riapertura. Tanto che, nei primi sei mesi di quest’anno, gli oltre 500 negozi sparsi per la città hanno subito un calo del fatturato del 60 per cento, rispetto allo stesso periodo del 2019. «Fortunatamente», ha riferito il referente Dalla Via, «non c’è stata la paventata chiusura, ipotizzata in primavera, del 30 per cento dei punti vendita. Soltanto qualche negozio ha abbassato le serrande in questa fase». Il presidente della delegazione del Basso Veronese ha rimarcato: «Si trovano in situazione di estrema difficoltà in modo particolare alcuni settori, come l’abbigliamento e le calzature, ad esempio. I clienti, tuttavia, non devono temere di rivolgersi ai negozi di vicinato che, dal punto di vista delle norme anti Covid, sono perfettamente sicuri e con prezzi competitivi. Le loro dimensioni, tra l’altro, impediscono di fatto il formarsi di assembramenti». «Auspichiamo che questo sportello diventi un luogo di aiuto agli imprenditori nelle difficoltà relative a pratiche e non solo», ha annotato Baldo. Il sindaco Lorenzetti ha concluso: «Visto il momento di difficoltà che stiamo attraversando è importante rafforzare la collaborazione tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria, al fine di far funzionare al meglio il nostro apparato economico e commerciale». •

Fabio Tomelleri
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