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12.01.2020

Rivivono le tradizioni con 50 spaventapasseri

Gli spaventapasseri collocati davanti al municipio DIENNEFOTO
Gli spaventapasseri collocati davanti al municipio DIENNEFOTO

Entra nel vivo oggi a Concamarise l’allestimento degli spaventapasseri che celebrano Festa di Sant’Antonio Abate organizzata dalla Confraternita dei «Nostalgici del tabar», in collaborazione con le associazioni locali e patrocinata dal Comune. Sono oltre una cinquantina i fantocci di paglia, posizionati in ogni angolo del paese, vestiti con abiti contadini, cappelli di paglia, stivali di gomma e ognuno porta al collo un proverbio contadino. La festa dedicata al Santo protettore degli animali riporta indietro nel tempo quando gli spaventapasseri, ormai da tempo scomparsi anche nelle campagne della Bassa, venivano usati per allontanare gli uccelli dai campi seminati. Oggi, invece, nella piazza centrale, raccontano di antichi mestieri e della vita che un tempo si svolgeva nelle aie della Bassa veronese. «Il filo conduttore di quest’anno sono la legna e i suoi molteplici usi, come si spaccava e con quali attrezzi», spiega Fabrizio Lonardi, presidente della Confraternita che promuove il recupero delle antiche tradizioni locali tra le quali l'uso del tabarro, il mantello nero che si usava un tempo nelle campagne venete. Fra le novità di questa edizione anche l’offerta di portachiavi a forma di tabarro realizzati da artigiane locali. Il ricavato sarà donato alla parrocchia di Concamarise. Ci sono poi i laboratori che illustrano come un tempo si facevano il burro e il formaggio, in che modo si lavavano i panni con la cenere e come si eseguivano la tosatura delle pecore e la tessitura della lana. Un trenino turistico percorrerà dalle 9 alle 18 le vie del paese, dando la possibilità di visitare il museo «Casa contadina». Al mattino è prevista la rievocazione storica con sfilata dei tabarri e mostra di trattori d’epoca. Alle 10, monsignor Cristiano Falchetto celebrerà la messa, seguita dalla benedizione del sale e degli animali domestici e da cortile. Alle 14.30 il concorso dedicato a cani e gatti. Alle 15 sfilata con i cavalli e il conferimento dell’ottavo premio Confraternita 2020 a Stefano Cantiero, giornalista e creatore dell’app «Ti porto io». Venerdì 17, alle 19.30, messa in onore di Sant’Antonio e cena al circolo Noi con piatto tipico di Sant’Antonio: minestrone, polenta e moretta (sanguinaccio) ai ferri e radicchio. •

L.M.
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