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23.01.2020

Traslochi sospetti di società Indagati anche due veronesi

Trasferiscono la sede legale della società e ne creano una fittizia per evitare di pagare le tasse e di saldare i crediti. L’operazione però non sfugge alle Fiamme gialle che sollevano il coperchio e scoprono l’inganno. Perquisizioni anche a Cologna Veneta e a Monteforte d’Alpone per raccogliere documentazione su un’operazione illegale costruita ad arte per evitare di adempiere ai propri obblighi fiscali. Quattro persone, tra cui un colognese che però è deceduto di recente, sono state indagate dalla Guardia di finanza di Arzignano, per «sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte». L’inchiesta ha coinvolto Giuseppe Sartori, 65 anni, il cui domicilio era a Monteforte, amministratore della prima società, Maria Roviaro, 64 anni, socia, Franco Marangoni, 58 anni, colognese, morto recentemente, rappresentante legale della società trasferita, e Luigi Giarola, 69 anni di Roma, proprietario del capitale sociale della nuova srl. I quattro indagati erano impegnati in attività di fabbricazione e tintura di pellicce. La vecchia società, «Savoda srl», aveva la propria sede a Gambellara. Le cose non andavano molto bene, tanto che la società aveva accumulato debiti che superavano i 350 mila euro. La società non presentava al Fisco tutti i bilanci e aveva parte della documentazione contabile non in ordine. Nel novembre 2015 i soci hanno spostato la sede legale da Gambellara a Roma, nominando un nuovo presidente del consiglio di amministrazione. Quattro giorni dopo il trasferimento, è stata costituita la «Bs srl», che ha cominciato ad operare nel medesimo settore e allo stesso indirizzo della società indebitata. Secondo gli inquirenti si trattava di uno stratagemma per cercare di sfuggire a fisco e creditori. La vecchia società ha trasferito i propri dipendenti al nuovo soggetto giuridico operante nel Vicentino e quest’ultimo, a sua volta, è subentrato anche nei rapporti di locazione degli immobili nella provincia di Vicenza. La metodologia è chiamata dalla Guardia di finanza «dimenticatoio», finalizzata all’individuazione di soggetti economici che presentano anomalie dal punto di vista del debito fiscale e spostano la propria sede legale in un’altra città. La scorsa settimana i finanzieri hanno eseguito i mandati di perquisizione emessi dalla Procura. Le Fiamme gialle si sono presentate in uffici e abitazioni private a Monteforte, Sossano, Gambellara, Arzignano, Roma e a Cologna, dove era domiciliato Marangoni. La posizione di quest’ultimo verrà con ogni probabilità stralciata a seguito del suo decesso. I finanzieri hanno sequestrato documentazione contabile, computer e cellulari. Gli accertamenti proseguono. •

P.B.
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