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26.02.2020

Terapia d’urto per salvare settanta tigli

L’assessore Laura ValbusaL’intervento di potatura sul ponte che conduce a Baldaria DIENNE
L’assessore Laura ValbusaL’intervento di potatura sul ponte che conduce a Baldaria DIENNE

Stanno terminando in questi giorni le potature dei tigli sul cavalcavia di Baldaria di Cologna. I 70 alberi, rimasti in piedi dopo la serie di abbattimenti effettuati nell'aprile dello scorso anno, hanno bisogno di una manutenzione accurata per evitare che fenomeni atmosferici particolarmente violenti, come temporali e nubifragi, possano provocare la caduta di rami o la lesione dei tronchi stessi. Per alcuni tigli è sufficiente la rimozione superficiale dei rami secchi, altri invece necessitano di una recisione più profonda, al fine di renderli più sani e forti. «La caduta improvvisa di un tiglio sul cavalcavia e la successiva scoperta che decine di alberi lungo via Cavour erano ammalati o addirittura marci ci ha convinto ad effettuare un'analisi approfondita dell'intero patrimonio arboreo presente nelle aree pubbliche comunali», spiega l'assessore alle Aree verdi Laura Valbusa. Sono state esaminate dall'agronomo Alessandro Pasini 133 piante sul ponte di Baldaria, all’interno del parco Kennedy, nei giardini del Chiosco e in piazzale Vittorio Veneto. Inoltre sono stati controllati alcuni alberi imponenti alle scuole di Sant'Andrea e alle medie. Nel cortile delle medie è stata abbattuta una pianta malata e pericolosa per l'incolumità degli studenti. Il prossimo abbattimento già programmato riguarderà un vecchio tasso a ridosso dell'ex pizzeria Chiosco, completamente marcio al suo interno, mentre l'abete che aveva perso dei rami nel giardino della primaria di Sant'Andrea è risultato sano, così come il cedro davanti alla chiesetta di San Bortolo, che verrà imbragato per fissare i rami più sporgenti. Nelle scorse settimane sono state piantate 31 essenze di Tilia cordata (tiglio selvatico) sul cavalcavia, al posto degli alberi abbattuti lo scorso anno. La piantumazione è avvenuta ad una distanza maggiore, per consentire il necessario spazio vitale agli alberi. «Sono piante che ci sono state donate dal Consorzio Arica, in occasione delle Olimpiadi del clima», riferisce Valbusa. «Sono più robuste dei precedenti tigli ibridi e non producono polloni». Altri quattro tigli sono stati piantumati nell'area del Parco del fiume. Prima delle potature in via Cavour e sul cavalcavia sono state sfrondate le chiome degli alberi davanti alle elementari del capoluogo, in via Rinascimento e in via Indipendenza. «Durante l'analisi del patrimonio arboreo sono state scoperte due piante particolarmente interessanti», aggiunge l'assessore. «Ai giardini davanti al municipio è stato esaminato un albero alto 16 metri di quasi cento anni. È necessario intervenire per eliminare la processionaria». In piazza Vittorio Veneto, invece, sta destando molto interesse la scoperta di un abete greco raro, «portato a Cologna ai primi del Novecento, non si sa da chi né come», commenta Valbusa. •

Paola Bosaro
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