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29.01.2015 Tags: Cologna Veneta

Il fiume sul tavolo del governo

Il ministro Gianluca Galletti
Il ministro Gianluca Galletti

Quello che un tempo era noto come il fiume più inquinato d'Italia, il Fratta-Gorzone, ora diventerà ancora una volta un affare di Governo. Lunedì scorso, infatti, i sindaci dell'area attraversata dal corso d'acqua che è da decenni al centro delle cronache in quanto ricettacolo dei reflui dei depuratori della valle del Chiampo - il polo conciario più importante d'Italia - ed oggetto di una contaminazione senza fine, hanno incontrato il ministro dell' Ambiente Gianluca Galletti a Monselice, nel Padovano. Un appuntamento tutto incentrato sul fiume che nasce sopra Arzignano, nel Vicentino, e che passa per Zimella, Cologna, Pressana e Bevilacqua prima di continuare la sua corsa verso il mare attraversando il Padovano ed il Veneziano. Un fiume martoriato dall'inquinamento, se è vero che lo stesso ministro ha affermato: «Se questo problema esiste da quarant'anni significa che non è facile da risolvere». In ogni caso, Galletti si è anche impegnato a portare la questione sul tavolo dell'esecutivo.
D'altro canto, il quadro dipinto dagli amministratori era improntato su toni cupi. I toni di chi spiegava come, nonostante gli importanti investimenti volti ad abbattere gli inquinanti fatti delle istituzioni e dalle aziende del settore conciario, nel Fratta-Gorzone continuino ad essere presenti sali e metalli, sia addirittura in aumento il cromo esavalente e non manchino nemmeno i «Pfas»: le sostanze perfluoro-alchiliche di origine chimica che da tempo sono al centro di verifiche e discussioni e sulle quali mancano regole certe. A rappresentare le amministrazioni del Colognese c'erano il sindaco di Pressana Stefano Marzotto e quello di Bevilacqua Valentino Girlanda. Marzotto ha chiesto «interventi risolutivi per una situazione che sta penalizzando fortemente un territorio ampio, minando la salute dei cittadini e creando difficoltà per quanto riguarda le sue produzioni». Di recente, il Fratta-Gorzone è stato oggetto anche di un intervento combinato fra l'associazione ambientalista Gruppo di intervento giuridico (Grig) ed il senatore vicentino dei Cinquestelle Maurizio Cappelletti. Assieme hanno fatto un sopralluogo a Sule di Cologna, nel punto in cui scarica nel fiume il collettore che porta a valle i reflui dei depuratori del vicentino. Dopo aver presentato un primo esposto nel settembre del 2013, ora il Grig annuncia che presenterà una nuova richiesta di intervento alla magistratura. Inoltre, chiede al sindaco di Cologna di emettere un'ordinanza di interruzione dello scarico in quanto tutore della salute pubblica. LU.FI.

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