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20.04.2019

I 60 tigli tagliati sul cavalcavia «rimpiazzati» da un guardrail

Uno dei punti del cavalcavia che verrà protetto da guardrail DIENNE
Uno dei punti del cavalcavia che verrà protetto da guardrail DIENNE

Il buco lasciato dai 60 tigli abbattuti sul cavalcavia per Baldaria verrà «tappato» da un guardrail per garantire maggiore sicurezza agli automobilisti. Lo aveva anticipato qualche giorno fa l’assessore al Verde Laura Valbusa ed è stato confermato nelle ultime ore dal sindaco Manuel Scalzotto. «Sia l’albero caduto improvvisamente lo scorso 4 aprile che la maggior parte degli alberi ammalati o morenti, tolti dal ponte di via Cavour, erano collocati sulla sommità del viadotto, sul lato opposto rispetto alla pista ciclabile», spiega Scalzotto. «Dove prima si ergevano piante che costringevano anche visivamente i conducenti a mantenersi in carreggiata, adesso c’è molto spazio libero e una scarpata alta alcuni metri». L’altezza e la pericolosità della strada, che presenta anche due curve, hanno indotto perciò l’amministrazione comunale a decidere di installare una barriera in metallo per salvaguardare l’incolumità di motociclisti ed automobilisti. Poiché ci vorrà almeno un mese prima che la barriera venga collocata sulla salita del cavalcavia, nel frattempo il Comune provvederà ad inserire un segnale di pericolo e di obbligo di percorrenza della strada a 30 chilometri orari. «Sappiamo che si tratta di un ponte, di conseguenza la prudenza dovrebbe essere una cosa scontata, tuttavia riteniamo corretto imporre un limite di velocità più basso per evitare incidenti o pericolose uscite di strada», aggiunge Scalzotto. Dopo la prima valutazione sulla salute degli alberi, che ha portato alla dolorosa scelta di abbattere 60 dei 130 tigli che rendono il viale alberato di ingresso a Cologna uno dei più belli della Bassa, sono proseguite nei giorni scorsi le analisi sulla condizione fitosanitaria degli altri alberi, che ad un primo test sono risultati stabili. L’agronomo incaricato dal Comune ha prelevato campioni di legno dal tronco per valutare la salute delle piante e ha decretato che altri quattro alberi non avrebbero garantito la sicurezza necessaria lungo una strada piuttosto trafficata com’è quella che collega Cologna a Baldaria. L’abbattimento degli ultimi quattro tigli compromessi è iniziato giovedì ed è terminato ieri. Perciò, il ponte, chiuso ormai da 15 giorni, è stato finalmente riaperto al transito. Intanto, il sindaco replica alle accuse di scarsa attenzione verso il patrimonio arboreo e il verde rivoltegli dalla minoranza. «Fin dal giorno del mio insediamento il primo pensiero è stato di curare il verde pubblico al meglio delle nostre possibilità», riferisce Scalzotto. «Abbiamo programmato una gestione oculata degli sfalci per impedire che i giardini pubblici di Cologna si trasformassero in selve trascurate, abbiamo dato in gestione le aiuole alle associazioni del paese, abbiamo eseguito potature e pulizia, ci siamo mossi affinché il Genio civile facesse la manutenzione degli argini del Guà», sottolinea il primo cittadino. «Non mi interessa polemizzare con nessuno però, con il senno di poi, è facile dire che avremmo dovuto occuparci prima di via Cavour perché le piante erano ammalate. Un po’ alla volta interverremo su tutto il verde presente sul nostro territorio per garantire lunga vita alle essenze arboree, migliorare l’estetica e la vivibilità del paese», promette. Ad ottobre verranno piantati nuovi alberi. •

Paola Bosaro
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