CHIUDI
CHIUDI

23.03.2019

Fuoco al deposito di legnami Notte di paura nel quartiere

L’incendio di giovedì sera tra via Regolonda e via Roma DIENNE FOTO
L’incendio di giovedì sera tra via Regolonda e via Roma DIENNE FOTO

Scoppia un incendio in un capannone, nel quartiere residenziale di via Roma: preoccupazione e timori da parte della cittadinanza ma fortunatamente senza gravi conseguenze. Quando giovedì, verso le 20, hanno visto il fumo levarsi in cielo e le fiamme lambire la campagna che costeggia via Regolonda, molti cittadini hanno pensato che si trattasse dell’ennesimo raid di «Attila», il piromane noto per essere il «flagello degli argini e dei cigli stradali» di Cologna, rifattosi vivo di recente con sei roghi sugli argini del Guà, tra Pressana e Roveredo, dopo due anni di apparente silenzio. Invece, più tardi, si è capito che l’incendio era circoscritto all’interno della recinzione di una ditta di deposito di legna e pellet il cui ingresso dà su via Roma, al civico 21. Il fuoco era probabilmente partito da alcuni bancali accatastati sul retro del capannone, di proprietà della famiglia Civolani, e si stava diffondendo sui muri esterni del fabbricato, fino a lambire le lamiere a ridosso della copertura del magazzino. Il fabbricato conteneva parecchio truciolato, materiale facilmente infiammabile. Avvertiti dai proprietari e da alcuni passanti, i vigili del fuoco di Lonigo e di Legnago sono intervenuti tempestivamente per circoscrivere il fuoco ed evitare che l’incendio diventasse ingovernabile. Le fiamme, alimentate dalla presenza di legna, hanno iniziato a salire per oltre tre metri e hanno danneggiato una parte del rivestimento laterale della copertura, senza tuttavia comprometterne funzionalità e stabilità. La famiglia Civolani, che vive proprio accanto allo stabilimento, ha vissuto momenti di paura ed angoscia perché ha temuto che il fuoco si propagasse all’abitazione. Fortunatamente non è successo, e non si sono neppure verificati danni ai mezzi e ai macchinari presenti all’interno dell’azienda. I pompieri hanno impiegato oltre due ore a spegnere completamente tutti i focolai presenti. Intanto, si è diffuso per il quartiere un odore acre di bruciato, perciò molti residenti hanno deciso di chiudere porte e finestre e di rifugiarsi in casa. Ieri, nel piazzale del deposito che dà sulla stradina bianca al termine di via Regolonda, sono rimasti pezzi di legno carbonizzati e lastre di metallo del rivestimento laterale della copertura annerite e rese inservibili. I proprietari dello stabilimento si limitano a spiegare che «i vigili del fuoco hanno escluso qualsivoglia origine dolosa dell’incendio». Anche il sindaco Manuel Scalzotto conferma: «Non ho ricevuto alcuna informazione che rimandi al dolo, fortunatamente l’incendio è stato domato dai pompieri prima che potesse comportare un rischio per i residenti». Se le fiamme non sono state appiccate volontariamente, rimane il dubbio di che cosa possa aver dato l’avvio al rogo. Forse una sigaretta accesa gettata sul legno con noncuranza. Molti residenti, soprattutto di via Regolonda, lamentano però che vi siano cittadini di origine straniera che non rispetterebbero giorni e modalità della raccolta di rifiuti porta a porta e che sarebbero avvezzi a gettare spazzatura e a bruciare sterpaglie ed immondizie lungo la capezzagna che costeggia il fossato. Queste le lamentele: più volte la consigliera comunale Lorenza Tozzo, che porta spesso il proprio cane a passeggiare lungo la stradina, ha pubblicato foto di rifiuti su Facebook e ha chiesto l’intervento del Comune per obbligare i privati alla pulizia. «Succede sovente che alcune persone accumulino erba tagliata, bucce di frutta ed altri scarti, anche in plastica, e decidano di sbarazzarsene accendendo un falò», riferiscono i residenti. «È una condotta sbagliata e potenzialmente pericolosa». •

Paola Bosaro
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1