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21.07.2019

Colpito da infarto mentre è alla guida Inutili i soccorsi

L’auto di Caramori «scivolata» nella scarpata a lato della carreggiata a Sabbion di Cologna Veneta DIENNE FOTORomeo Caramori, il pensionato morto al volante
L’auto di Caramori «scivolata» nella scarpata a lato della carreggiata a Sabbion di Cologna Veneta DIENNE FOTORomeo Caramori, il pensionato morto al volante

Colpito da infarto mentre guidava da Cologna Veneta in direzione di Minerbe, probabilmente con l’intenzione di tornare a casa, nel Rodigino, vista la direzione che aveva imboccato. Ad un certo punto del tragitto, però, si è sentito male e ha cercato di fermarsi o di richiamare l’attenzione, per lo meno di non rimanere in strada. Ha inserito le quattro frecce, segnale di allerta, e piano piano però ha perso il controllo della guida della sua Opel Mokka e, a velocità ridotta ma inesorabilmente è andato a finire contro un palo, dalla parte opposta della carreggiata, rovesciandosi nella scarpata a lato della strada. Le sue condizioni erano gravissime e anche se più di un automobilista si è fermato per soccorrerlo, il cuore dell’uomo si era fermato. Si tratta di una sessantaquattrenne di Castelnovo Bariano, in provincia di Rovigo: è morto per un attacco cardiaco, l’altra notte, verso le 23, a Sabbion di Cologna Veneta. Quando sul posto è arrivata l’ambulanza, che è stata velocissima grazie alla prontezza di chi aveva visto lo strano «incidente» e aveva chiamato subito il 118, con il medico a bordo, sono stati fatti molti tentativi di rianimare a terra il pensionato Romeo Caramori, ma il suo cuore non è più ripartito. Rapido anche l’arrivo dei vigili del fuoco di Legnago, chiamati sul posto per timore che Caramori fosse rimasto anche incastrato nell’abitacolo della sua macchina; invece aveva danneggiato, nel suo ultimo tentativo di salvarsi, un vecchio palo lungo la strada e una rete da cantiere. Così i pompieri hanno provveduto a mettere in sicurezza tutta la zona dell’incidente, in modo che nessun altro potesse avere problemi con quell’ostacolo e anche per creare un’area libera abbastanza ampia e facilitare i soccorsi all’uomo. •

Daniela Andreis
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