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17.01.2020

Carambole in auto da ubriachi, denunciati

La Renault Megane su cui viaggiava il 40enne di Pressana al momento dell’impatto avvenuto a Cologna
La Renault Megane su cui viaggiava il 40enne di Pressana al momento dell’impatto avvenuto a Cologna

L’abitudine di mettersi al volante dopo aver alzato troppo il gomito, se non addirittura ubriachi fradici come in questo caso, non conosce tregua nemmeno sulle strade della Bassa. Lo confermano le ultime due carambole, risoltesi fortunatamente solo con un grande spavento per i conducenti rimasti entrambi illesi, che si sono verificate il mese scorso rispettivamente alla periferia di Cologna e nel centro di Ronco all’Adige. I risultati delle analisi sui campioni di sangue prelevati agli automobilisti usciti di strada in piena notte, eseguite all’Istituto di Medicina legale del policlinico di Borgo Roma, hanno evidenziato infatti che guidavano tutti e due con un tasso alcolemico nel sangue che li avrebbe obbligati a lasciare l’auto ferma in garage: quasi cinque volte il limite di 0,5 grammi per litro fissato dalla legge in materia. E così, al termine delle indagini condotte dai carabinieri della stazione di Minerbe, per due quarantenni è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall’orario notturno e dall’aver causato il sinistro stradale, con contestuale ritiro della patente e decurtazione di 10 punti. COLOGNA. A finire nei guai è stato innanzitutto G.M., un 40enne residente a Pressana, che lo scorso 23 dicembre era stato protagonista di quello che venne definito un «miracolo di Natale». Intorno alle 2.30, mentre stava tornando a casa dopo aver trascorso la serata con gli amici in un locale del centro storico, l’uomo, giunto all’altezza del cantiere aperto all’incrocio tra via Serenissima e via XX Marzo, perse improvvisamente il controllo della sua Renault Megane. L’auto sbandò andando ad invadere l’altra corsia di marcia dove in quel momento, per fortuna, non sopraggiungevano altri veicoli. Quindi, la macchina incominciò a «scalare» l’argine del Guà che costeggia la Provinciale 7 fino a quando, complice la forte pendenza, si fermò e ripiombò in strada. Per poi capottarsi lateralmente proprio sul lato del guidatore. Un volo di diversi metri che fece temere il peggio ai soccorritori, che si trovarono di fronte ad una scena incredibile. Il 40enne pressanese fu aiutato ad uscire dall’abitacolo, ridotto ad un groviglio di lamiere, da un cittadino marocchino che abita a ridosso di via Serenissima e che era stato svegliato dal botto causato dal violento impatto. Mentre gli uomini del maresciallo Simone Bazzani provvedevano ad effettuare i rilievi e a regolare la viabilità, G.M. venne trasferito in ambulanza al Pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio per accertamenti. Le indagini hanno permesso ai militari di confutare, grazie anche alle testimonianze raccolte, la versione fornita inizialmente dal 40enne, secondo la quale quella notte lui dormiva sul sedile del passeggero mentre al volante ci sarebbe stato uno straniero dileguatosi dopo l’impatto. E così, stante le analisi da cui è emerso che viaggiava malgrado avesse un tasso alcomelico nel sangue di 2,3 grammi per litro, è stato denunciato penalmente. L’auto non gli è stata invece sequestrata perchè è risultata intestata ad un’altra persona. RONCO. La carambola accaduta nella città del mandorlato sembra la fotocopia, anche se con una dinamica meno spettacolare, della fuoriuscita autonoma rilevata sempre dai carabinieri di Minerbe la notte dello scorso 7 dicembre nel paese in riva all’Adige. Poco prima dell’una e mezza, una passante aveva dato l’allarme alla centrale operativa del 112 dopo aver notato un uomo accasciato sul volante di una Fiat Punto che si trovava inspiegabilmente ferma sulla ciclo-pedonale che fiancheggia viale Vittorio Veneto. Il conducente in questione - F.M., 37 anni, residente a San Giovanni Lupatoto - non era stato però colto da un malore mentre stava rincasando dopo aver passato la serata a Cologna. Anche lui, come il 40enne di Pressana, aveva esagerato con l’alcol. Tanto che l’esito delle analisi ha suffragato i sospetti della pattuglia dell’Arma e del personale del 118 che l’avevano soccorso e trasferito all’ospedale di San Bonifacio: l’uomo viaggiava con una concentrazione di alcol nel sangue di 2,2 grammi per litro. E proprio il fatto che si fosse messo al volante alterato da diversi bicchieri di troppo gli avrebbe fatto perdere il controllo dell’utilitaria. Giunto in prossimità del Famila, F.M., imboccando la rotatoria che precede il supermercato, non è più riuscito a governare la Punto che si è trasformata in una scheggia impazzita. L’auto, dopo aver sormontato il rondò, ha travolto una colonnina del gas per poi sbandare sulla destra ed andare a fermarsi sul percorso riservato a pedoni e biciclette a lato della carreggiata. E, a quel punto, il 37enne, in preda ai fumi dell’alcol, si è addormentato profondamente. Un epilogo che ha inizialmente preoccupato la donna che l’ha notato riverso nell’abitacolo. A svegliarlo ci hanno pensato di lì a poco i carabinieri che hanno poi avviato le verifiche culminate, anche nel suo caso, nella denuncia penale per violazione dell’articolo 186 del codice della strada, con ritiro della patente, «ripulita» di 10 punti in un colpo solo, e il sequestro della macchina. •

Stefano Nicoli
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