Il personaggio

Luca Faccio, l’ex ciclista veronese che allena gli atleti disabili in Estonia

Sta allenando due ragazzi con difficoltà cognitive in vista degli «Olympics World Games» in Germania.
Il fisioterapista colognese con un paziente che segue nel centro di cura
Il fisioterapista colognese con un paziente che segue nel centro di cura
Il fisioterapista colognese con un paziente che segue nel centro di cura
Il fisioterapista colognese con un paziente che segue nel centro di cura

Dalle pedalate con la maglia della FDB di Cologna alla preparazione tecnica di due atleti estoni «speciali», che parteciperanno l'anno prossimo alle olimpiadi per disabili cognitivi. La storia di Luca Faccio, 43 anni, originario di Cologna Veneta ma residente da otto anni in Estonia, ha dell'incredibile. Lo sport lo ha appassionato fin da bambino, portandolo a raggiungere risultati di tutto riguardo nel ciclismo giovanile. La parentesi agonistica, però, sembrava chiusa al compimento della maggiore età. Terminati gli studi, Luca aveva iniziato a lavorare come impiegato. Dentro di lui, tuttavia, il tarlo della disciplina sportiva e del benessere psicofisico continuava a farsi largo. 

La svolta

Il giovane ha così deciso di riprendere a studiare, ottenere la qualifica di fisioterapista, andarsene dall'Italia e cambiare completamente vita. Adesso lavora per un centro di cura che accoglie anziani e persone con disabilità fisiche e mentali in Estonia.

Vive a Rakvere, a 90 chilometri da Tallinn, è preparatore atletico di Martin Kiis e Triin Treier, due atleti della nazionale estone con disabilità intellettive che correranno l'anno prossimo i 400 e gli 800 metri ai Giochi mondiali «Special Olympics», uno degli eventi sportivi più inclusivi a livello mondiale.

Naturalmente, per arrivare dove è arrivato, Luca ha fatto diversi sacrifici, ma lui è stato abituato fin da piccolo a prendersi le proprie responsabilità e a dedicarsi con impegno e passione alle proprie attività. 

Gli esordi

«Ho iniziato a sette anni a correre in bicicletta e ho smesso 11 anni dopo: ho totalizzato 50 vittorie, sia a livello regionale che nazionale. Sono stato anche vice campione d'Italia nella mia categoria», ricorda Faccio. Quando ha appeso la bicicletta al chiodo si è dedicato alle arti marziali e da combattimento in genere.

«Ho seguito allenamenti di arti marziali miste nella caserma Ederle di Vicenza», riferisce. «Intanto, seguivo corsi serali sulla nutrizione, sul corretto sviluppo psico-fisico e sulle tecniche riabilitative». Faccio ha iniziato a collaborare con gli sportivi professionisti per seguire le loro tabelle di allenamento e la nutrizione. Nel frattempo è riuscito anche a laurearsi online, frequentando un'università sportiva di Barcellona. Poi, nel 2014, la svolta. Ha lasciato il lavoro in Italia ed è volato a 2.400 chilometri da Cologna. 

Luca Faccio con uno dei ragazzini disabili della nazionale estone di basket
Luca Faccio con uno dei ragazzini disabili della nazionale estone di basket

Il trasferimento

È partito infatti per l’Estonia, una nazione del Nord Europa a lui sconosciuta, scoperta per amore di una donna che ora è la sua ex moglie e che gli ha dato otto anni fa il più bel regalo di tutta la vita: l’adorata figlia Mia. «All'inizio l'ostacolo della lingua era molto difficile da affrontare, poi però ho iniziato ad integrarmi, ora capisco e parlo correttamente l'estone», rivela Faccio.

Il colognese è occupato da qualche anno come fisioterapista ed educatore in un grande centro di cura che ospita 250 persone con problematiche fisiche e mentali, il «Koeru Hooldekeskus». Di pari passo, lo sport è rientrato in modo prepotente nella sua esistenza. «Sono stato chiamato ad allenare atleti con disabilità cognitive: ho imparato molto dal rapporto con loro. Mi dedico con tutto me stesso a queste persone affinché possano avere le nostre stesse possibilità di gareggiare e realizzare i loro sogni», racconta. 

Il nuovo incarico

A metà ottobre Faccio è sceso in Italia per lo «European unified youth basketball tournament», un torneo a cui hanno preso parte 240 atleti, con e senza disabilità intellettive, provenienti da tutta Europa. Il fisioterapista è stato il massaggiatore della nazionale estone di pallacanestro e ha ottenuto la medaglia d'oro con la squadra over 18 e l'argento con il team dei minorenni. In vista degli «Special Olympics World Games», in programma in Germania dal 17 al 25 giugno 2023, sta preparando due atleti estoni, un uomo e una donna. Che vincano una medaglia o meno, per loro la scommessa è già vinta. E il merito è anche di un colognese di grande sensibilità.

Paola Bosaro