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23.02.2020

Violento litigio con il vicino di casa Assolto un 37enne

Assolto dalla zuffa con il vicino per legittima difesa. Il giudice di pace di Legnago, Franco Guidoni, non ha infatti ravvisato alcun reato da parte di R.E.K., 37enne originario del Marocco e residente e Cherubine di Cerea, denunciato per lesioni personali da suo vicino di casa, L.S., di 44 anni. La lite sfociata in rissa è avvenuta nel dicembre del 2016 nella frazione ceretana. In base a quanto emerso in udienza, il maghrebino stava posando alcune tubature del gas accanto all’abitazione del confinante, visto che entrambi vivono in un complesso di villette a schiera. Il lavoro ha infastidito il 44enne, il quale è uscito di casa e ha chiesto a R.E.K. cosa stesse facendo, visto che non aveva chiesto il permesso a nessuno. Di lì a poco i due sono trascesi dalle parole ai fatti. L’alterco si è trasformato in uno scontro fisico, al termine del quale L.S. ha accusato il confinante di averlo colpito in fronte con un oggetto che lo stesso 44enne non è riuscito ad identificare, ma che gli ha procurato ferite che lo hanno costretto a ricorrere alle cure del Pronto soccorso di Legnago. L.S. ha quindi mostrato al giudice i certificati medici che lo hanno giudicato guaribile in quattro giorni. Dal canto suo, il presunto aggressore ha raccontato che L.S. si era avvicinato per primo, inveendo e brandendo un coltello da cucina, con il quale lo aveva colpito alla mano destra. Guidoni ha assolto il maghrebino che «ha commesso il fatto per legittima difesa», respingendo quindi la richiesta del pm Cristina Cane, che aveva chiesto per il nordafricano una condanna a 350 euro di multa. Nel processo è emerso pure che lo stesso fatto, con il marocchino nella parte dell’aggredito e L.S. in veste di imputato, era già stato giudicato in un’altra causa penale in tribunale di Verona. Il magistrato archiviò la denuncia per lieve entità del reato. •

F.T.
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