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30.03.2020

Varato il bilancio, via ai contributi urgenti

Il Consiglio comunale di Cerea si è riunito con tanto di mascherine per approvare il bilancio  DIENNEFOTO
Il Consiglio comunale di Cerea si è riunito con tanto di mascherine per approvare il bilancio DIENNEFOTO

Francesco Scuderi Nonostante il Coronavirus, a Cerea l’attività comunale non si ferma. Martedì scorso, il consiglio comunale si è riunito per approvare il bilancio di previsione. L’ok al documento contabile si è reso necessario ed urgente per predisporre al più presto delle variazioni figlie dell’emergenza Covid-19. Si tratta di misure che andranno incontro ai problemi economici con cui sono alle prese famiglie e lavoratori colpiti dalla crisi. Il presidente dell’assemblea civica Marco Modenese ha fatto predisporre tutte le misure cautelari necessarie a rendere possibile lo svolgimento dei lavori in tutta sicurezza per i partecipanti. La prima novità è stata l’attivazione dello streaming che ha permesso a sei consiglieri d’opposizione e a quattro della maggioranza di rimanere a casa e collegarsi tramite computer o smartphone per intervenire. Gli altri componenti dell’assemblea, invece, si sono presentati nell’aula di viale della Vittoria, dove i volontari della Croce Rossa Italiana, comitato del Basso Veronese, hanno misurato loro la febbre consentendo poi l’accesso alla sala ad una persona per volta. L’intero tavolo, dove normalmente siedono maggioranza e opposizione, è stato interamente occupato dalla maggioranza per permettere il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra una persona e l’altra. Tutti indossavano mascherina e guanti di protezione. «La seduta si è svolta in un clima surreale», riferisce il sindaco Marco Franzoni, «la tecnologia in un momento difficile come questo ha consentito di abbreviare le distanze e di portare avanti l’attività amministrativa ma mi auguro che tutto questo passi al più presto e che si torni al sano, a volte anche duro, confronto politico». «Le emozioni che si provano nello scambio dialettico faccia a faccia», aggiunge il primo cittadino, «sono più vive e sincere di quelle che si hanno quando il proprio “avversario” politico è dietro ad uno schermo». Il Consiglio si è aperto con un minuto di silenzio per tutte le vittime del Coronavirus e con l’annuncio da parte dei rappresentanti dell’opposizione di discutere interpellanze, interrogazioni e mozioni in una seduta futura per permettere ai presenti in aula di abbandonare l’assemblea in tempi più celeri. Malgrado ciò, l’assemblea si è conclusa alle 23, dopo ben quattro ore di dibattito. Franzoni, nel ringraziare l’opposizione per il ritiro dei suoi provvedimenti, ha poi fatto il punto della situazione sull’emergenza a Cerea che fino a ieri ha fatto registrare 16 contagi e un decesso. La polizia locale ceretana, inoltre, fino al 24 marzo scorso ha predisposto 134 controlli con nove denunce per violazioni delle regole introdotte dai decreti del premier Conte. Dopo l’approvazione delle aliquote di Irpef e Imu, i cui valori sono rimasti invariati rispetto agli anni scorsi, e di altri punti, si è arrivati all’argomento clou della serata: il bilancio di previsione. Dall’opposizione sono arrivate richieste di revisione dei capitoli. In particolare, il consigliere di minoranza Milko Cavaler ha chiesto con un emendamento di predisporre un fondo emergenza Coronavirus di 88 mila euro. La proposta è stata bocciata dall’ufficio Ragioneria poiché ritenuta tecnicamente non fattibile. «Il bilancio», ha spiegato Franzoni, «era già stato approvato in Giunta a metà febbraio, i numeri che vi si trovano all’interno sono stati superati dagli eventi recenti e per questo non abbiamo approfondito gli emendamenti dell’opposizione». Il primo cittadino ha assicurato che a breve «saranno modificati i capitoli tenendo conto delle risorse a disposizione». Tra i primi servizi previsti che salteranno ci sarà l’ufficio stampa, per cui l’amministrazione aveva stanziato 15mila euro che saranno destinati ad altro. «L’intenzione è quella di aiutare famiglie e lavoratori. Ci siamo già attivati per sospendere le rette anche nelle scuole paritarie, oltre a mense e trasporto per cui studieremo modalità di rimborso», ha concluso Franzoni. •

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