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18.10.2019

Sciopero degli impiegati Scatta la protesta

I dipendenti alla manifestazione davanti al comune DIENNE FOTO
I dipendenti alla manifestazione davanti al comune DIENNE FOTO

Sciopero dei dipendenti comunali, ieri mattina, davanti al municipio di Cerea. Dopo lo stato di agitazione dei mesi scorsi e la convocazione in Prefettura, una parte di lavoratori ha manifestato per il mancato ottenimento delle Progressioni economiche orizzontali (Peo) per il 2018. La vicenda si trascina da oltre un anno e riguarda circa 20mila euro che parte di dipendenti avrebbero dovuto percepire per liquidazione e pensione future. Da una parte, Cgil e Cisl con i dipendenti e dall’altra l’amministrazione comunale e il segretario comunale Umberto Sambugaro, che è responsabile del personale. Su di lui, gli attacchi dei sindacati. La Giunta, a novembre 2018, concluse un’ipotesi di contratto per riconoscere ai dipendenti le Peo 2018, oltre che premi di produzione e altro. Ma qualcosa nella macchina amministrativa si è inceppato perché la volontà politica non ha avuto seguito reale. La parte dell’accordo sulla Peo andava conclusa entro il 31 dicembre 2018 ma ciò non è avvenuto per motivi tutt’ora sconosciuti. Ad aprile, le parti si ritrovarono di nuovo e ai rappresentanti sindacali fu comunicato che le quote Peo non potevano essere più portata avanti. Da qui in poi si succedono numerosi incontri, prima di fronte alla Direzione territoriale del Lavoro di Verona e ad agosto in Prefettura. Incontri che non portano a nulla. Il segretario si appella alla legge che impedisce di erogare le somme perché l’accordo è stato concluso dopo il 31 dicembre 2018, ma i dipendenti lamentano un danno economico. Si è arrivati quindi all’agitazione e allo sciopero di ieri, con bandiere e striscione «scioperiamo perché è giusto avere la retribuzione contrattuale». La questione è emersa anche nell’ultimo Consiglio comunale. Il consigliere d’opposizione Francesco Calza ha attaccato l’amministrazione. «Abbiamo fatto ciò che potevamo, le strumentalizzazioni politiche non servono», dice il sindaco Franzoni, «i soldi sono congelati ma vogliamo darli ai lavoratori: siamo disposti a sederci subito attorno ad un tavolo e a risolvere la questione».

F.S.
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