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23.08.2019

Raid notturno nella sede della Croce Rossa

Le ambulanze parcheggiate all’esterno della sede del comitato Croce Rossa presa di mira dai ladri DIENNEUna porta sfondata dai ladri
Le ambulanze parcheggiate all’esterno della sede del comitato Croce Rossa presa di mira dai ladri DIENNEUna porta sfondata dai ladri

Furto, con danni alle strutture, nella sede della Croce Rossa Italiana (Cri) di Cerea e nel vicino magazzino comunale. Il raid è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì in via Sansovino. I ladri, dopo aver fatto man bassa di contanti e alimenti negli spazi occupati dalla Cri, sono fuggiti a bordo di un Fiat Fiorino di proprietà del Comune. Ad accorgersi di quanto accaduto è stato un operaio del municipio il mattino successivo. L’uomo ha contattato Fabio Ferrari, presidente del Comitato Cri del Basso Veronese, che si è precipitato sul posto. «La porta posteriore dell’edificio era forzata», racconta Ferrari, «e all’interno abbiamo trovato tutto sottosopra. Il timore era che avessero rubato l’attrezzatura medica ma fortunatamente non era stata trafugata». I malviventi dopo essersi introdotti nell’edificio e averlo messo a soqquadro, con danni alle strutture e alle vetrate, alla ricerca di oggetti di valore facilmente smerciabili, hanno poi concentrato l’attenzione sulla porta dell’ufficio chiusa a chiave. Evidentemente, credevano che quello fosse il locale dove erano conservate le cose più preziose, ma si sbagliavano. «Non abbiamo nemmeno una cassaforte», spiega il presidente della Cri, «l’ufficio viene tenuto chiuso a chiave perché all'interno si trovano documenti sensibili, protetti dalla privacy, come ad esempio i servizi di viaggio delle ambulanze con i nomi dei pazienti». Alla fine, i ladri si sono dovuti accontentare di un magro bottino: una cinquantina di euro, custoditi in alcune cassette delle offerte raccolte per la misurazione di pressione e glicemia, e generi alimentari a disposizione dei volontari per altri 100 euro. Dopo di che sono scappati a bordo del Fiorino, facendo perdere le loro tracce. «Il danno economico più ingente», confida Ferrari, «è quello arrecato agli infissi e alla porta dell’ufficio. Fortuna ha voluto che le apparecchiature di servizio non sono state toccate, al pari delle tre ambulanze parcheggiate all’esterno». Il furto è stato denunciato ai carabinieri di Cerea che hanno avviato le indagini. I militari hanno eseguito un sopralluogo nella struttura e visionato le immagini dei varchi di sicurezza presenti in paese per individuare la via di fuga del Fiorino con i malviventi a bordo. Le attività del Comitato Basso veronese della Cri, che oltre alla sede di Cerea ha un presidio anche a Bovolone con due ambulanze, non risentiranno però del colpo subito. «Quest’anno», sottolinea Ferrari che coordina il gruppo dal 2008, «abbiamo compiuto 30 anni e a metà ottobre inaugureremo una nuova ambulanza che sostituirà un mezzo ormai obsoleto». I volontari sono più di 200. «Oltre alla emergenze mediche», spiega il presidente, «eseguiamo molti altri servizi, dal trasferimento dei pazienti dalle case di riposo agli ospedali, al presidio nelle sagre e in altre manifestazioni pubbliche a supporto degli organizzatori». Tra i fiori all'occhiello del comitato ci sono anche gli operatori del sorriso «I Scaltri», un gruppo di volontari qualificati per stare vicino a chi affronta momenti difficili. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesco Scuderi
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