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06.02.2020

Boschetto abbattuto, sale la protesta

L’area su cui sorgeva il boschetto raso al suolo all’ingresso del parco Le Vallette DIENNEFOTO
L’area su cui sorgeva il boschetto raso al suolo all’ingresso del parco Le Vallette DIENNEFOTO

Gli ambientalisti scendono sul piede di guerra a Cerea per il taglio di oltre 40 alberi compiuto tra la fine e l’inizio dell’anno all'ingresso del parco naturalistico «Le Vallette», il polmone verde del centro cittadino. Al posto delle piante, per volontà dell’amministrazione comunale, sorgeranno uno spazio didattico con servizi igienici annessi (possibile sede di un’associazione per la tutela del parco), una passerella di accesso e un parcheggio interno. Inoltre sarà rifatta l’illuminazione a risparmio energetico e verranno abbattute le barriere architettoniche presenti. Il progetto, condiviso con la Soprintendenza di Verona, si chiama «Slow Tourism nella pianura veronese». Per realizzarlo il Comune ha ricevuto un contributo di 200mila euro tramite l'Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa) a cui ne ha aggiunti altri 150mila di fondi propri per un costo complessivo di 350 mila euro. Dopo le prime proteste da parte dell’opposizione consiliare già a metà gennaio, domenica 9 febbraio, alle 10, all’interno del parco si terrà un corteo di sensibilizzazione. A promuoverlo è il Comitato Bosco Vallette, sorto nei giorni scorsi e già attivo sui social. Il gruppo, si legge nella presentazione, nasce «per volere di un gruppo di persone colpite dal recente disboscamento subito dal Parco delle Vallette di Cerea». Il comitato si pone come obiettivo quello «di porre rimedio al danno inferto al Parco delle Vallette attraverso il taglio di numerosi alberi pluridecennali, determinando la scomparsa di un bosco che rappresentava per molti cittadini della Bassa Veronese una parte di vita, di ricordi, nonché un elemento di forte legame con l’intera area naturalistica». Inoltre, i promotori raccoglieranno «le istanze delle persone amareggiate e costernate per la deturpazione del Parco, per chiedere la ricostituzione di un bosco di pari importanza e per sollecitare la riduzione dell’area riservata al futuro parcheggio». Al comitato che si presenterà ufficialmente domenica prossima, nel frattempo replicano il sindaco Marco Franzoni e il suo vice, con delega all'Ecologia, Lara Fadini: «Gli interventi programmati prevedono l’eliminazione degli alberi solo nell'area all’ingresso del Parco. Una scelta dettata innanzitutto da ragioni di sicurezza per l’incolumità pubblica poichè l’area era spesso interessata dalla caduta di alberi che per altezza e natura del terreno paludoso non erano più in grado di sostenersi, costituendo un grave pericolo per le persone e gli animali». Per quanto riguarda la messa a dimora di nuove piante, Fadini sottolinea che «era già stato annunciato che al termine dei lavori si sarebbe provveduto a nuove piantumazioni». «Riteniamo importante valorizzare e preservare il parco cittadino», rimarca Franzoni, «il resto sono strumentalizzazioni politiche». In municipio, al momento, è stata protocollata una richiesta per la manifestazione del 9 febbraio da parte delle associazioni «Radici in Movimento» di Roverchiara, «4Cats» di Cerea e «Gea onlus» di Bovolone. •

Francesco Scuderi
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