CHIUDI
CHIUDI

16.01.2020

Abbattuti 40 alberi, sale la protesta

Gli alberi tagliati e trasformati in legna da ardere DIENNEFOTO
Gli alberi tagliati e trasformati in legna da ardere DIENNEFOTO

Una quarantina di alberi rigogliosi è stata trasformata in legno da ardere. E a Cerea si alzano le proteste. Il taglio delle piante, alcune alte anche 20 metri, eseguito nei giorni scorsi per lasciar posto ad un punto informativo all’ingresso del parco le Vallette e riqualificare l’area, scatena la polemica tra maggioranza e opposizione. Quest’ultima accusa il gruppo del sindaco Marco Franzoni «di aver inferto al parco una ferita che non si rimarginerà più». Da poche settimane la maggioranza ha avviato il progetto «Slow Turism nella Pianura veronese», per cui aveva ricevuto 200mila euro di contributo tramite l’Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura (Avepa) a cui si sono aggiunti 150mila euro di fondi propri del Comune per un costo complessivo di 350mila euro. «Questo progetto», esordisce il vicesindaco con delega all’Ecologia Lara Fadini, «prevede la costruzione di un punto informativo, possibile sede di un'associazione per la tutela del parco, con servizi igienici annessi, di una passerella di accesso, di un piccolo parcheggio interno, di un’adeguata illuminazione a risparmio energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche». Un progetto di riqualificazione del polmone verde della città del mobile che punta a rendere più viva ed utilizzabile l’area. Per cinque anni, la struttura sarà vincolata ad uso informativo e associativo, ma in futuro non è escluso che diventi anche una sorta di chiosco-bar. Per eseguire l’intervento la maggioranza ha previsto il completo abbattimento del boschetto presente all’imbocco del parco da via Menago. «La scelta», spiega Fadini, «è stata determinata innanzitutto da ragioni di sicurezza per garantire l'incolumità pubblica. L’area, spesso, era interessata dalla caduta di alberi - uno è piombato al suolo anche durante il periodo natalizio - che per altezza e natura del terreno paludoso non sono più in grado di sostenersi, costituendo un grave pericolo per le persone e gli animali che frequentano sempre più questo spazio pubblico». «Inoltre», aggiunge il vicesindaco, «un altro pericolo era costituito dalla vicinanza di alcuni enormi alberi ad una linea elettrica della media tensione». Le giustificazioni della maggioranza, però, non bastano a placare la rabbia di una parte dell’opposizione, in particolare del consigliere Francesco Calza, che contesta quanto è stato fatto. «Sapevamo dell’intervento ma nessuno aveva mai parlato di eliminare totalmente il boschetto all’ingresso di via Menago», sbotta Calza. «Sono stati tagliati 40 alberi, perlopiù pioppi, per lasciar posto ad una struttura di 200 metri quadrati, una superficie minore rispetto a quella occupata dal boschetto raso al suolo», prosegue Calza, «non credo ci fosse bisogno di intervenire in maniera così drastica». Alle perplessità di Calza si aggiungono anche quelle dei consiglieri Paolo Bruschetta e Alessia Rossignoli: «Hanno deciso di liberarsi con nonchalance di un patrimonio boschivo di grande importanza ecologica e paesaggistica, rifugio invernale e di nidificazione per molti uccelli». «Non si è considerato che l’area verde in questione è un parco naturalistico e come tale doveva essere gestita: alcuni grandi alberi si potevano salvare con una corretta potatura», rimarcano i consiglieri. L’amministrazione difende il proprio operato e annuncia che, «una volta conclusi i lavori, si provvederà con una nuova e controllata piantumazione in modo da garantire il naturale riequilibrio della vegetazione». •

Francesco Scuderi
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie