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18.09.2019

Cerca di buttarsi
nel vuoto, salvata
dai carabinieri

I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobili intervenuti in paese
I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobili intervenuti in paese

Ha tentato di lanciarsi dal secondo piano della villetta in cui vive con i genitori. Fortunatamente, a scongiurare un volo da un’altezza di cinque metri che poteva avere pesanti conseguenze per una 43enne di Castagnaro, ci hanno pensato i carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago allertati poco prima dai familiari della donna preoccupati dai suoi insistenti propositi suicidi.

 

I due militari sono riusciti infatti ad afferrarla per un soffio quando aveva ormai il busto penzolante nel vuoto fuori dalla finestra. Bastavano pochi secondi e sarebbe precipitata a testa in giù nel cortile sottostante con il rischio di fare una tragica fine. Si è trattato perciò di un salvataggio in extremis, che ha evitato di allungare la già allarmante sequenza di gesti estremi, frutto di una fragilità e di una disperazione sempre più diffuse anche nella Bassa, dove quest’estate si sono registrati altri lutti destinati a restare senza spiegazioni.

 

Erano le 18.30 quando alla centrale operativa dell’Arma è arrivata una richiesta d’intervento rivelatasi poi provvidenziale: dall’altro capo del filo due genitori disperati poichè la figlia, affetta da tempo da una serie di problemi, minacciava sin dalle prime ore del pomeriggio di farla finita. All’arrivo dei militari, la 43enne si era chiusa nella sua stanza da letto e, in un crescendo di lacrime e agitazione, ripeteva come un disco rotto le sue intenzioni suicide. La scena che si è presentata alla pattuglia del Norm non lasciava perciò spazio alla minima esitazione. Tuttavia, i carabinieri non sono riusciti nemmeno ad avvicinarla, con la cautela necessaria in questi frangenti, per convincerla a farsi aiutare, che la donna si è fiondata verso la finestra aperta per buttarsi di sotto. Solo grazie alla prontezza di riflessi di un appuntato, che nel tentativo di bloccarla è stato morso all’avambraccio, si è evitato il peggio. Il militare, supportato da un collega, è riuscito infatti, malgrado il dolore rimediato in quei momenti concitati, a riportarla all’interno. Quindi, una volta calmata, la 43enne è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Legnago dove è stata ricoverata in Psichiatria. •

Stefano Nicoli
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