Centro per anziani senza rampa disabili Protesta in Consiglio

Il Centro di via XXIV Maggio
Il Centro di via XXIV Maggio

Al Centro per le attività sociali di Legnago non c’è spazio sufficiente per realizzare uno scivolo per i disabili. È quanto ha chiarito Roberto Danieli, assessore ai Lavori pubblici, nell’ultimo Consiglio comunale. A chiamare in causa il vicesindaco è stato Michele Masin, consigliere di minoranza di Legnago Futura che, sulla necessità di abbattere ulteriormente le barriere architettoniche nell’edifico comunale di via XXIV Maggio, soprattutto perché ospita varie realtà, tra cui l’Auser e il centro diurno per anziani, ha presentato un’interpellanza, sottoscritta anche dal gruppo «Per una città in comune». L’edificio da anni è dotato di un ascensore per consentire l’accesso all’interno da parte dei disabili. Ma ciò è stato giudicato insufficiente da Masin che ha sollecitato l’amministrazione a prevedere anche una rampa esterna per le persone che si spostano su sedia a rotelle. «Quando l’ascensore è in manutenzione», ha rimarcato Masini, «si creano disagi al Centro per le attività sociali. Ed io, abitando a pochi passi, più di qualche volta sono stato chiamato per dare una mano alle persone che non potevano superare i gradini di accesso all’edificio. Un tecnico mi ha assicurato che si può realizzare una rampa di ingresso, come alternativa all’ascensore». «Purtroppo», ha replicato Danieli, «non c’è lo spazio fisico per costruire uno scivolo. Del resto, l’ascensore è stato installato apposta perché non poteva essere costruita una rampa. Inoltre, ogni qual volta l’elevatore si è guastato, i tecnici sono intervenuti tempestivamente per ripararlo». Il vicesindaco ha lasciato aperto uno spiraglio. «Se c’è un tecnico che ha verificato la possibilità di inserire la rampa, siamo disposti ad esaminare la proposta. È un impegno che possiamo concretizzare il prossimo anno». •

F.T.