CHIUDI
CHIUDI

25.06.2020 Tags: Oppeano

Carta pay Soldo, bancomat dei

Il sindaco Giaretta e l’assessore Faustini con la carta Soldo DIENNE
Il sindaco Giaretta e l’assessore Faustini con la carta Soldo DIENNE

Si chiama «Soldo» ed è la carta pay del Comune di Oppeano. Una tessera magnetica prepagata ricaricabile, del tutto simile ad un bancomat, fornita dalla società MasterCard, che i cittadini in difficoltà economica possono utilizzare nei negozi, nei supermercati e nelle farmacie convenzionate con l’ente locale per acquistare beni di prima necessità. L’importo che contiene viene fissato dai Servizi sociali comunali. Da circa due mesi, le prime carte pay «Soldo» sono state consegnate caricando il buono spesa statale: complessivamente si tratta di 67 mila euro. Terminata questa prima sperimentazione, dall’esito positivo, la cosa verrà estesa a tutte quelle situazioni di necessità che verranno segnalate all’amministrazione comunale. Al riguardo, il consiglio comunale ha già stanziato 300mila euro, prelevati dall’avanzo di gestione dello scorso anno, per attuare interventi mirati di sostegno per aziende a famiglie, dunque anche per ricaricare le carte pay comunali. È l’evoluzione più moderna del libretto alimentare degli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento, grazie al quale si potevano ricevere forniture di beni essenziali, quali zucchero, latte, farina e sale. Un sistema ancora in auge in alcuni Paesi dell’America Latina, per esempio Haiti e Cuba. La tessera magnetica ricaricabile è più dignitosa del libretto, su cui si segnava la spesa, e viene ricaricata sulla base della reale situazione economica dei cittadini che ne sono in possesso, quindi più equa. «Si tratta della moneta elettronica erogata dai Servizi municipali», spiega l’assessore alle Tecnologie Luca Faustini, che ha cercato e selezionato le diverse tipologie di carte magnetiche. «Finora», aggiunge, «il servizio è partito a livello sperimentale. Terminato il collaudo, è pronto in vista di un’applicazione più ampia dell’erogazione sociale di fondi pubblici per il sostentamento dei residenti colpiti più duramente degli altri dalla pandemia e dal lockdown». «Abbiamo attivato la carta pay», conclude Faustini, «prima del Comune di Milano, che ha messo in atto la nostra stessa scelta, ma su più larga scala». Ma non sono solo le carte pay magnetiche che stanno sostenendo ed aiuteranno gli oppeanesi svantaggiati. Alla Casetta delle associazioni di Vallese, vengono infatti distribuiti beni alimentari in maniera strutturata, ormai da mesi, a costo zero per il Comune. Infatti, sono le aziende del territorio, ma anche singoli cittadini, che con erogazioni liberali o forniture di cibi stoccati, assicurano la dispensa comunale, allestita grazie al consigliere Andrea Trazzi e ai volontari de La Casetta. La catena della grande distribuzione organizzata Aldi, che ha il suo centro logistico proprio in città, piuttosto che il pastificio Rana hanno garantito continuamente generi alimentari. «La generosità è stata e continua ad essere notevole da parte di molti», assicura il sindaco Pierluigi Giaretta, «negozianti, edicolanti, macellai, fornai, aziende agricole, commercianti dell’ortofrutta ed industrie si sono spesi in prima persona e continuano a fornirci scatoloni e bancali con ogni tipo di prodotto. É grazie a loro se siamo riusciti a sostenere in questi mesi tante situazioni difficili, in piena emergenza. I beneficiari degli aiuti, sia in denaro che in pacchi spesa, sono 210 e molti di questi erano sconosciuti finora ai Servizi sociali». •

Zeno Martini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie