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03.04.2019

Travolta dal cancello
«Ritaje sta meglio
e mi riconosce»

«Ho vegliato mia figlia Ritaje per tutta la notte, fino a quando non mi ha riconosciuto e chiamato papà».

Ha tirato un sospiro di sollievo il padre della bambina marocchina di tre anni - li compirà il 18 aprile - l’altro pomeriggio, a Villafontana, è stata travolta e schiacciata dal pesante cancello di casa, mentre era intenta a giocare in cortile con il suo cagnolino.

 

Il genitore della piccola, che di mestiere fa il meccanico, ha passato l'intera nottata all'ospedale veronese di Borgo Trento, dove la bimba è stata trasportata dall'elisoccorso di Verona Emergenza subito dopo il terribile incidente domestico in cui è rimasta coinvolta mentre in casa erano presenti la madre e la nonna. I medici hanno escluso che la piccina sia in pericolo di vita, anche se la gravità dei traumi causati dalla caduta dal portone li ha costretti a mantenere la prognosi riservata.

Con ogni probabilità, la bambina, che vive con i genitori e il fratellino in una casa plurifamiliare di via Villafontana, sarà sottoposta ad una serie di interventi chirurgici per curare le profonde lesioni subite nel violento impatto. Il cancello, difatti, le ha provocato danni alla testa, in particolare ad un occhio, oltre a fratture importanti.

 

«Ora mia figlia sta meglio», ha confidato ieri mattina, fuori dall'ospedale veronese, il papà. «Le sono rimasto accanto per tutta la notte», ha aggiunto, «perché avevo paura che non mi riconoscesse più. Invece, dopo qualche ora, mentre era sdraiata nel letto d'ospedale, mi ha chiamato papà e a quel punto mi sono rinfrancato». Accanto alla piccola, per tutta la notte e la mattinata di ieri, è rimasta anche la mamma.

La donna non ha voluto perdere di vista la sua bimba nemmeno un secondo, tanto che era salita con lei persino sull'elisoccorso del 118 che l'ha trasportata all'ospedale. Sulla dinamica dell'incidente stanno ancora indagando i carabinieri di Bovolone, anche se ad una prima verifica balzano evidenti i segni che il tempo e l'usura hanno lasciato sul portone. Il quale, all'improvviso, è piombato sulla bambina, senza lasciarle il tempo di scansarlo. Per il momento, il papà della piccola preferisce non commentare tale aspetto ed eventuali conseguenze per il proprietario dello stabile in cui la famiglia marocchina risiede in affitto.

«Ora è più importante che mia figlia si riprenda», commenta il papà. Quanto è accaduto alla bimba, nel frattempo, ha suscitato vasta emozione nella frazione bovolonese. Nella tarda mattinata di ieri anche il parroco del paese, don Silvio Zonin, ha cercato di mettersi in contatto con la famiglia della piccina per portare un po' di conforto ai genitori e alla nonna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Tomelleri
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