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22.08.2019

Stazione in balia di vandali e degrado

Il nuovo display elettronico danneggiato dai vandali all’interno della stazione ferroviaria DIENNEFOTO
Il nuovo display elettronico danneggiato dai vandali all’interno della stazione ferroviaria DIENNEFOTO

La stazione di Bovolone continua a finire nel mirino dei vandali. E cresce l’allarme. Il nuovo display elettronico degli arrivi e partenze dei treni, appena mandato in frantumi da una sassata, è diventato l’ultimo simbolo di un degrado che parte dallo scalo ferroviario e prosegue lungo i binari fino al vicino piazzale Mulino, toccando anche il Parco Valle del Menago. Testimoni della continua presenza di balordi che bivaccano in zona, dormono all’aperto dove possono e lasciano ovunque gli avanzi dei loro pasti, sono i volontari del distaccamento dei vigili del fuoco che ha la sede nell’ex scalo merci a fianco della stazione. Il tutto è ampiamente documentato da foto. Negli scatti appare di tutto, dalle siringhe abbandonate ai giacigli di fortuna fino alla rete sfondata dalla quale si entra nel Parco. Preoccupano, inoltre, i continui attraversamenti dei binari che obbligano i treni a suonare e a rallentare. Se richiamati, gli incivili di turno si dimostrano insofferenti e sono arrivati persino a lanciare qualche sasso verso chi li riprende invitandoli a comportarsi bene. Le numerose segnalazioni al comando della polizia locale e alla caserma dei carabinieri danno la misura del fenomeno che tocca il suo apice nel periodo estivo, quando è facile trovare qualcuno che si lava o sciacqua i panni in qualche fontanella. Alcuni sono stati fermati e identificati dagli agenti: se non sono in regola vengono invitati ad allontanarsi ma non sempre ottemperano alle disposizioni. Ad un anno dai lavori per il grande murales che ha ricoperto le quattro facciate della stazione «impresenziata», ovvero lasciata in balia di se stessa senza il presidio del personale, la fermata è tornata al centro di vandalismi e scorribande. A tracciare un profilo dei balordi è il comandante della polizia locale Marco Cacciolari: «Troviamo figli di immigrati di seconda generazione ma ci sono anche sbandati italiani, nei casi più gravi ancora minorenni. A loro non interessa lavorare, alcuni dormono nei cantieri edili, nel parco, in una cabina elettrica e uno è stato trovato a dormire addirittura nella tromba delle scale di un condominio. Alcuni di questi ragazzi sono stati segnalati dopo controlli in centri sociali del Nord Italia e anche in Val di Susa». Orfeo Pozzani, assessore ai Lavori pubblici, ricorda che c’è un progetto per il rifacimento del piazzale antistante la stazione, del viale alberato e delle traverse limitrofe, che sarà realizzato nel 2020. Riguardo alla tettoia per i passeggeri Pozzani osserva: «L’avevamo chiesta in Regione, abbiamo ricevuto risposta positiva ma poi non ne abbiamo saputo più nulla e servirà un altro sollecito». La svolta potrebbe arrivare dall’ipotetica riapertura della stazione. Ma Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dello stabile, è disposta a cederla in comodato ma chiede al Comune di ristrutturare l’immobile dove devono essere rifatti gli impianti e il tetto. Il preventivo di spesa è proibitivo per il bilancio comunale, trovare un’associazione alla quale affidare la gestione dei locale non sarebbe un grosso problema, ma alle condizioni poste da RFI non se ne fa niente. •

Roberto Massagrande
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