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23.08.2019

Riconoscimento della lingua veneta Mirandola appone la prima firma

È del sindaco Emilietto Mirandola la prima firma raccolta a Bovolone a sostegno della proposta di legge d'iniziativa popolare per il «riconoscimento della lingua veneta». Il primo cittadino ha firmato, in apertura dell’ultimo consiglio comunale, il modulo che gli è stato consegnato da Enzo Buratto, ex vicesindaco della prima Giunta Mirandola. Buratto, da quasi tre anni, è in aperto dissidio con la maggioranza nella quale era stato rieletto nel 2016 con un primato di preferenze. La firma apposta da Mirandola, su invito pronunciato in dialetto dello stesso Buratto, ha rasserenato il clima dell’assemblea proseguita per quattro ore. Il tutto è avvenuto dopo una serie di sedute caratterizzate da scambi polemici piuttosto accesi tra Buratto ed altri esponenti della maggioranza. Buratto ha ottenuto lo scorso 25 luglio l’autorizzazione a raccogliere le firme per la proposta di legge che rappresenta, come ha rimarcato, «un aiuto all’ottenimento dell’autonomia regionale portata avanti dal governatore Luca Zaia e sostenuta dal 98 per cento dei votanti al referendum consultivo del 2017». Apprezzamento sull’iniziativa è arrivaTO anche da Fabio Gioso, presidente del Consiglio: «Il tema della lingua veneta è caro all’amministrazione che da anni organizza il concorso letterario Mario Donadoni in dialetto veneto». Altri consiglieri hanno annunciato l’intenzione di firmare, in primis il capogruppo della Lega Alessandro Minozzi. Il modulo si può firmare all’ufficio Anagrafe fino al 20 settembre. •

RO.MA.
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