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23.03.2020

«Più controlli per evitare errori a Palazzo Vescovile»

I controlli interni a Palazzo Vescovile sugli atti amministrativi sono inadeguati e da migliorare. Lo ha messo in evidenza la Corte dei Conti nel suo ultimo report relativo al 2017, lo ha ripetuto il segretario generale Giovanni Curaba a fine dicembre, al momento di stabilire i criteri dei controlli annuali che, in base al regolamento interno in vigore, vanno definiti di anno in anno a cura dello stesso segretario su direttive della Giunta. Prima di lasciare il suo incarico a Bovolone per una progressione di carriera che lo ha riportato in provincia di Brescia, il segretario Curaba ha inviato una nota alla commissione consiliare regolamenti con alcune proposte da introdurre al regolamento interno: «Ho mandato la bozza di una modifica», conferma il dottor Curaba, «che andrà discussa. La versione in vigore era troppo generica, la modifica prevede 4 articoli suddivisi in vari commi, per un controllo più attento e approfondito. Le modifiche dovrebbero garantire risultati migliori e un controllo di qualità interno finalizzato a ridurre errori nella redazione dei documenti». La Corte dei Conti stila periodicamente una graduatoria nazionale sul rischio di controllo risultante dalla capacità di ciascuna amministrazione di prevenire e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. Nell'ultimo rapporto l’organo contabile ha classificato il Bovolone al posto n. 808 su 820 Comuni italiani. Il rapporto è relativo ai controlli sull'attività amministrativa del 2017. Il dato è stato enfatizzato dal gruppo M5s. I consiglieri Michele Perazzani e Enrico Scipolo hanno segnalato in consiglio comunale gli errori nei documenti esaminati. Il regolamento per la disciplina dei controlli interni approvato nel 2013 stabilisce che «le tecniche di campionamento sono definite annualmente con atto organizzativo del Segretario». In attesa delle modifiche al regolamento, gli atti del 2019 verranno sottoposti a controllo applicando le direttive generali: il controllo deve avvenire secondo un campionamento casuale utilizzando il sistema informatico a disposizione dell'ente sugli atti che sono stati adottati e pubblicati. Gli atti sottoposti al controllo dovranno essere il 10 per cento delle determinazioni adottate per ogni settore e il segretario generale dovrà essere assistito nelle operazioni di estrazione da dipendenti di due uffici comunali diversi.

RO.MA.
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