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08.03.2020

Multe tarate in base alla gravità Giro di vite per 43mila residenti

La sede bovolonese  del distretto di polizia locale
La sede bovolonese del distretto di polizia locale

Verranno «tarate» in base alla gravità delle violazioni le nuove sanzioni ai regolamenti di polizia urbana e rurale. Inoltre, per la prima volta, saranno applicate in modo omogeneo in tutti i nove Comuni del distretto della Media pianura veronese. Sanzione massima (500 euro) a tutela di acqua e ambiente, mano pesante (300 euro) per gli atti contro il decoro e la decenza, sanzione minima (50 euro) per atti considerati veniali, come non spalare la neve dal marciapiede. La revisione delle multe da pagare in misura ridotta ha ottenuto parere preventivo favorevole da parte della conferenza dei sindaci e verrà approvata dalle Giunte dei vari municipi: l’esecutivo del sindaco Emilietto Mirandola ha già provveduto. Completato l’iter, entrerà in vigore sul territorio di tutti i nove paesi aderenti al distretto VR5C che ha il Comando a Bovolone ed è competente su una vasta area di circa 300 km che comprende, oltre alla città del mobile, Angiari, Concamarise, Isola Rizza, Oppeano, Palù, Roverchiara, Salizzole e San Pietro di Morubio, per un totale di 43mila abitanti. Da quest’iniziativa gli amministratori si attendono un maggior effetto deterrente rispetto ai comportamenti vietati dai 90 articoli del regolamento di polizia urbana e rurale. «Prima le sanzioni erano uguali», spiega il comandante del distretto Marco Cacciolari, «e andavano da 25 a 500 euro, con la possibilità di pagare una sanzione ridotta che si abbassava per tutti a 50 euro. In alcuni casi era più conveniente pagare la multa che rispettare il regolamento. Ora abbiamo introdotto un principio di proporzionalità che darà una risposta diversa in base allo sdegno e al disagio che provoca alla popolazione l’inosservanza della norma». Il decreto legislativo che si occupa della materia si limita a prevedere per questi regolamenti una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, lasciando agli enti locali la possibilità di disporre diversamente. Cosa che finora - il distretto è nato nel 2013 - non era stata fatta. Di fatto molti trasgressori erano chiamati a versare 50 euro, una somma considerata inadeguata a sanzionare determinati comportamenti. La nuova tabella è stata predisposta «dopo un lungo periodo di studio del regolamento, della storicità dei comportamenti sanzionati ed in relazione alla percezione di determinati comportamenti dei cittadini» si legge nei verbali. In particolare, la sanzione è di 500 euro in caso di inosservanza ad esempio del divieto di impedire il normale deflusso delle acque. Importo massimo anche per l’abbandono di rifiuti ingombranti. Malvisti e penalizzati anche «gli atti considerati contrari al decoro e alla decenza», come la pulizia personale o i bisogni fisiologici in pubblico, puniti con 300 euro. Sanzionato anche il bivacco, da 100 a 300 euro, e punito pure l’accattonaggio. •

RO.MA.
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