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01.03.2020

Le bici abbandonate finiranno in Georgia

Due bici abbandonate: il Comune di Bovolone ne ha recuperate 33
Due bici abbandonate: il Comune di Bovolone ne ha recuperate 33

Finiranno sulle strade della Georgia caucasica le biciclette recuperate sul territorio comunale di Bovolone, la maggior parte delle quale oggetto con tutta probabilità di furto e poi abbandonate. A raccoglierle negli anni sono stati gli agenti della Polizia locale e gli addetti dei servizi tecnici municipali durante gli ordinari controlli per le vie del paese. Una piccola quota di queste bici, che sono rimaste a lungo depositate nel magazzino comunale, verrà messa a disposizione dell’associazione Gea onlus che ha in gestione il parco Valle del Menago: si tratta delle più malridotte e serviranno ad organizzare nei periodi estivi corsi di riparazione per ragazzi al fine di rimetterle in uso. Finora nessun proprietario le ha reclamate. Quindi, il codice civile prevede che dopo un anno dalla consegna al sindaco diventino di proprietà del Comune. Le biciclette in custodia, in tutto 33, sono state inventariate distinguendole per tipologia, dalle citybike alle mountain bike, per genere (uomo, donna e bambino), per colore e infine per condizioni meccaniche. L’elenco è consultabile online sul sito del municipio, completo anche del luogo del ritrovamento. A provvedere all’assegnazione è stata la Giunta del sindaco Emilietto Mirandola con una delibera. Il provvedimento accoglie le richieste pervenute nei mesi scorsi rispettivamente dall’Amministrazione Apostolica del Caucaso per i Latini che ha come amministratore monsignor Giuseppe Pasotto, vescovo in terra caucasica nativo di Bovolone, che aveva presentato richiesta di poter ottenere le biciclette giacenti e non reclamate per impiegarle in attività caritatevoli in Georgia. Verranno assegnate quelle in buono stato e ancora funzionanti, ossia 25 su 33. Anche «Gea onlus» di Bovolone, tramite la sua presidente Paola Nadali, aveva richiesto l’assegnazione di una parte delle bici in questione da utilizzare per un progetto che prevede di insegnare ai ragazzi come si riparano, nell’ambito di corsi organizzati nel periodo estivo. Una volta riparate, le biciclette potranno andar bene per lo svolgimento di attività istituzionali ed essere acquisite e messe a disposizione del Comune per scopi benefici. Gea ne ha ottenuto otto. La Giunta ha ritenuto entrambe le iniziative meritevoli, ribadendo che per le biciclette tuttora in custodia nessuno si è presentato per reclamarne la restituzione e che pertanto sono state acquisite di diritto al patrimonio disponibile del Comune. •

RO.MA.
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