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18.01.2020

Il dissidente Buratto fonda «Primo

Mettere «Bovolone in Primo Piano». Slogan già pronto per il gruppo «Primo Piano», ultimo nato nell’associazionismo bovolonese che ha tra i suoi fondatori il consigliere Enzo Buratto, ex vicesindaco del primo mandato (2011-2016) del sindaco Emilietto Mirandola che, con questa iniziativa, prende definitivamente le distanze dalla sua ormai ex lista civica. Giovedì 23, alle 21, al centro Caltrane-Canton, «Primo Piano» verrà presentato al pubblico. Relatori, con Buratto, altri promotori dell’iniziativa, giovani e non, accomunati dall’impegno civico, senza tessere di partito, che hanno intessuto negli ultimi sei mesi vari contatti. I temi della serata saranno: viabilità, sicurezza, eventi pubblici, vita giovanile e volontariato. Moderatrice, la giornalista Giulia Teotto. Quello di Buratto divenne un caso già all’indomani della rielezione del sindaco Mirandola, nel 2016. Il vicesindaco uscente risultò campione di preferenze, ma si trovò fuori dalla Giunta e senza deleghe consiliari, se non la proposta di diventare capogruppo del Consiglio comunale, offerta che declinò. Ne nacque una frattura, culminata un anno dopo in una contestata «presa di distanza» della lista Mirandola Sindaco e l’invito a Buratto a togliersi «la casacca della maggioranza». Buratto in questi tre anni e mezzo è rimasto al suo posto in assemblea ma non ha perso occasione per votare in contrasto o di astenersi in quanto, come ha disse più volte, escluso dall’attività del gruppo consiliare. Le colpe che gli vennero contestate per iscritto furono di «aver ostentato pubblicamente il suo dissenso verso la maggioranza di cui faceva parte». Oggi il distacco è netto e non solo col sindaco: Buratto e i suoi, infatti, non hanno affinità nei gruppi d’opposizione: Lega, Pd e civica Progetto Bovolone, coi quali c’è stata solo qualche collaborazione episodica. Ma non è detta l’ultima: «Siamo un gruppo aperto», dice Buratto, «ora desideriamo incontrare i cittadini, cosa che la maggioranza non fa da tempo. La stabilità promessa da Mirandola è immobilismo». •

RO.MA.
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