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13.11.2019

«Forza Burro» sulle
maglie. La scuola fa
il tifo per Riccardo

I compagni di classe di «Burro» con la maglietta con dedica
I compagni di classe di «Burro» con la maglietta con dedica

«Forza Burro». È lo speciale augurio che i compagni di scuola dell’istituto professionale Giorgi di Bovolone hanno voluto inviare all’amico Riccardo Buratto: il sedicenne di Concamarise, travolto sabato sera da un’auto mentre stava rincasando in sella alla sua Aprilia 125, che da tre giorni lotta per la vita su un letto del reparto di Terapia intensiva del Polo Confortini di Verona.

 

Un incoraggiamento corale, che gli alunni della classe quarta dell’Ipsia hanno letteralmente indossato visto che il messaggio di pronta guarigione rivolto allo sfortunato studente - ancora in prognosi riservata a causa delle gravi lesioni riportate nel violento impatto accaduto a nemmeno un chilometro dalla sua abitazione - era impresso sulle magliette indossate ieri mattina per disputare i tornei organizzati nel plesso di piazzale Aldo Moro. «Abbiano voluto dedicare la giornata dello sport a Riccardo sperando che si riprenda in fretta e possa tornare presto in classe con noi», riferisce Elia Baldi a nome anche degli altri 12 compagni dell’indirizzo elettrico. «Da quando abbiamo appreso la terribile notizia dell’incidente in cui è rimasto coinvolto Burro come lo chiamiamo», prosegue Elia, «siamo tutti sconvolti e non riusciamo proprio a darci pace. Vedere il suo banco vuoto e sapere che è tenuto in coma farmacologico è un grande dispiacere per tutti». «Il Giorgi», aggiunge Elia, «è una grande famiglia, siamo tutti molto legati e ci auguriamo perciò, assieme ai nostri insegnanti sotto choc quanto noi, di ricevere al più presto buone notizie dall’ospedale».

 

E con questo spirito positivo i compagni del sedicenne - scontratosi frontalmente in moto con una Lancia Delta dopo aver invaso la carreggiata opposta per evitare una Ford Fiesta che usciva da una proprietà privata affacciata su via San Giovanni - sono scesi in campo. «Non di certo con uno spirito agonistico anche perchè il morale è a terra», confida Elia, «ma per giocare con Riccardo, per combattere e vincere assieme la dura battaglia che sta affrontando in ospedale». La classe del sedicenne di Concamarise, che la sera dell’incidente era ormai arrivato a casa dopo aver trascorso alcune ore con gli amici a Bovolone, si è classificata terza al torneo. «Ma ci rifaremo non appena Burro ritornerà a scuola», assicura Elia. «Riccardo manca a tutti perchè oltre ad essere buono e simpatico è anche generoso, sempre pronto a dare una mano agli altri. Ed essendo molto bravo a scuola non guasta», si lascia sfuggire un sorriso il compagno di classe.

Intanto tutta la scuola fa il tifo per Riccardo ed è vicina ai suoi genitori e ai suoi fratelli, che da sabato sera sono piombati in un incubo che nessuna famiglia vorrebbe mai vivere. «Appena uscirà dalla Terapia intensiva», conclude Elia, «andremo a trovare Burro tutti assieme e per l’occasione indosseremo la maglietta che gli abbiamo dedicato al torneo. Ce la farà sicuramente, ne siamo certi, gli mandiamo un grande abbraccio». Nel frattempo proseguono le indagini avviate dalla Polizia stradale di Legnago per ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Indagini che sono già sfociate nella denuncia per guida in stato di ebbrezza nei confronti di un 65enne di Sanguinetto che, per un’omessa precedenza, avrebbe causato lo scontro tra l’Aprilia e l’altra auto.

Stefano Nicoli
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