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16.01.2020

Edicola senza biglietti Atv, tanti disagi

Si prende l’autobus con il sovrapprezzo, la domenica mattina, alle due fermate Atv nella piazza centrale di Bovolone. È l’amara sorpresa di chi nella cittadina del mobile intende usare i mezzi pubblici e si avventura a cercare un biglietto del pullman nei giorni festivi. La «caccia» in centro si rivela infatti presto vana, così si sale a bordo senza biglietto pagando il 20 per cento in più, ovvero 80 centesimi su un biglietto che costa 3,80 euro. L’unico negozio aperto la domenica mattina, una cartolibreria che da qualche tempo vende anche giornali, è infatti inspiegabilmente sprovvisto di biglietti Atv. Chi vuole acquistare un ticket deve raggiungere perciò un’altra fermata, situata qualche centinaio di metri più avanti, dove trova un’edicola munita di titoli di viaggio, oppure deve arrivare fino alla nuova sede del bar tabaccheria che era all’angolo di piazza Vittorio Emanuele II e che si è spostato da qualche mese in via Umberto Primo. Un esercizio che, dopo il trasloco, è rimasto tuttavia senza. Ad essere sorpresi di non avere i biglietti, con l’effetto di deludere così i tanti passeggeri che entrano speranzosi di trovarli, sono gli stessi titolari dell’edicola cartolibreria di via Garibaldi: «Da noi arrivano continuamente persone, anche durante la settimana, con l’intenzione di acquistare i ticket ma purtroppo siamo costretti a dire di no a tutti. Abbiamo inoltrato più volte la richiesta all’Azienda Trasporti Verona ma ci viene risposto ogni anno che in paese ci sono rivendite a sufficienza». «Chi ci risponde non si rende conto che la nostra edicola si trova proprio davanti alle due fermate principali ed è il primo posto in cui entra chi ha bisogno di un biglietto dell’autobus», aggiungono sconsolati i gestori della cartolibreria. Insomma, ci si deve allontanare parecchio per trovare il biglietto, con il rischio di perdere il bus se i tempi sono stretti. L’alternativa, diventata una scelta quasi obbligata, è di salire ugualmente e staccare il biglietto a bordo. Lo fanno in tanti e capita spesso che il conducente non abbia il resto e allora la corriera rimane ferma in attesa che i viaggiatori scendano ed entrino in cartolibreria per cambiare banconote da 10 o 20 euro e procurarsi la moneta che serve. Una situazione che non agevola la vita di coloro che utilizzano i mezzi pubblici. Inoltre, chi ha i biglietti - sono sette le rivendite in paese nell’arco di cinque chilometri - non è soddisfatto. Un tempo i biglietti si tenevano in conto vendita, oggi vanno acquistati anticipando tutte le spese e l’invenduto non viene ritirato. •

RO.MA.
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