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14.11.2019

Città senza barriere, servirà un milione

Lavori in corso in via IV Novembre per eliminare le barriere DIENNE
Lavori in corso in via IV Novembre per eliminare le barriere DIENNE

Sarà necessario un milione di euro per eliminare tutte le barriere architettoniche esistenti negli edifici e negli spazi pubblici del centro urbano di Bovolone. Lo prevede il piano di eliminazione delle barriere architettoniche (Peba), regolato da una legge regionale del 2009, elaborato dall’architetto Alberto Sartori: il documento è consultabile integralmente anche online in attesa dell’approvazione definitiva che avverrà non prima del 7 gennaio 2020. Le considerazioni del libero professionista sulla situazione esistente nella cittadina del mobile sono amare: «È evidente», si legge nella relazione, «che il territorio costruito si è sviluppato senza una logica che tenesse in considerazione la mobilità pedonale, con una forte presenza di sconnessioni tra le zone». Il piano, costato 20mila euro metà dei quali coperti da un contributo regionale, quantifica la spesa di ogni singolo intervento individuato dopo sopralluoghi e tenendo conto anche delle segnalazioni dei cittadini raccolte con un questionario distribuito in occasione degli incontri pubblici tenuti lo scorso aprile. Quanto ai tempi di realizzazione, il piano ipotizza di procedere a stralci - se ne prevedono 14 - ciascuno di durata annua e con una spesa media di 54mila euro. Un modo per non pesare troppo sul bilancio comunale ma sono tempi che si possono accorciare qualora venissero concessi contributi. «Stanno arrivando altri 75mila euro per interventi di abbattimento che realizzeremo negli edifici pubblici», anticipa l’assessore ai Lavori pubblici Orfeo Pozzani. Ed è proprio l’approvazione del Peba che può aprire la porte ad ulteriori finanziamneti regionali e statali. A Bovolone, l’eliminazione degli ostacoli temuti soprattutto da disabili, anziani e persone con mobilità ridotta è già iniziata. Sono in corso cantieri per complessivi 195mila euro così ripartiti: via Baldoni (50mila euro) per lavori già effettuati ma per completare l’opera ne servono altri 80mila; via Bellevere, dove sono stati spesi 4mila euro e ne servono altri 7mila; via Cavour, 19mila euro; via IV novembre, 50mila euro, mentre stanno partendo i lavori in via Ormaneto per un importo di 74mila euro. La somma necessaria nei prossimi anni per abbattere le barriere individuate dal Peba negli edifici pubblici si aggira attorno ai 190mila euro, Iva esclusa. Si va dalla biblioteca al municipio, dalle scuole ai parchi, dagli impianti sportivi ai cimiteri: in tutto sono state predisposte 35 schede, con interventi oscillanti dai 31mila euro per sistemare gli impianti del tennis ai 545 euro per mettere a norma l’asilo nido «Il Sole». Poi ci sono gli interventi viari e in questo caso i cantieri saranno molteplici. Le principali barriere rilevate negli spazi pubblici riguardano l’assenza di marciapiedi o di percorsi protetti, dislivelli e mancanza di rampe adeguate all’inizio e alla fine di marciapiedi, pavimentazioni sconnesse e la presenza di ostacoli, come segnali stradali, lampioni, sporgenze. La somma preventivata per eliminarle si aggira attorno ai 560mila euro, Iva esclusa. «In questa fase abbiamo bisogno della collaborazione dei titolari di negozi e pubblici esercizi», spiega l’assessore Pozzani, «i quali sono tenuti ad adeguare l’accesso ai locali a spese proprie. Questo è il momento giusto per farlo, abbiamo avuto risposte molto positive che devono essere da esempio per tutti, sia in via Cavour che in via IV Novembre». C’è tuttavia qualcosa di peggio delle barriere, ovvero, come si legge nella relazione dell’architetto Sartori, «un malcostume diffuso e radicato nella coscienza collettiva tale da trasformare degli illeciti in comportamenti tollerati o addirittura condivisi». •

Roberto Massagrande
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