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21.04.2019

Bambini in maglietta blu in onore dell’amico Wenzel abbracciato da Bergoglio

I bambini dell'asilo con le magliette blu
I bambini dell'asilo con le magliette blu

Tutti in maglietta blu per non far sentire solo il piccolo Wenzel. In occasione della «Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo», infatti, gli 80 alunni della scuola materna «Prato Fiorito» di Bovolone hanno indossato per un'intera giornata delle t-shirt con la scritta «#alzalosguardo – Verona blu». A donare le magliette all'asilo frequentato dal loro figlio sono stati Ariel e Lidia Wirth, due coniugi italo-argentini che risiedono, con i loro tre bambini, a Villafontana, nella parte della frazione che ricade sotto il Comune di Oppeano. Wenzel, il primogenito di sei anni della coppia, è affetto da una malattia genetica rara, la doppia duplicazione cromosomica, che lo ha portato ad una grave forma di autismo, la quale gli impedisce di esprimersi verbalmente. Il bambino, lo scorso 28 novembre, è stato il protagonista di un curioso fuoriprogramma in Vaticano. Infatti, durante l'udienza generale con Papa Francesco, a cui il piccolo stava assistendo assieme ai genitori e al resto della delegazione dell'associazione Ants onlus per l'Autismo di Lugagnano, il bimbo, all'improvviso, è salito sul palco per abbracciare il pontefice. Papa Bergoglio, colpito piacevolmente da quell'incursione, ha preso ad esempio il piccolo Wenzel per il suo discorso rivolto ai fedeli. «Nostro figlio», evidenziano mamma Lidia e papà Ariel, «frequenta il terzo anno all'asilo bovolonese: con il supporto dell'Ant di Lugagnano abbiamo distribuito le magliette e mostrato ai suoi compagni un video sulla vita quotidiana di nostro figlio, per sensibilizzarli verso questa problematica e far capire loro che Wenzel è un bimbo come gli altri. È stato bello vedere come tutti quanti, anche nella successiva uscita al parco, hanno voluto tenere addosso le magliette, senza toglierla nemmeno una volta tornati a casa». La giornata, per i due coniugi italo-argentini, è stata anche un modo per ringraziare la scuola materna per il supporto assicurato al loro figlio. «Grazie alla preside Nadia Micheletto ed alla sua vice Paola Rossini», sottolinea mamma Lidia, «le maestre hanno saputo creare attorno al nostro bambino una squadra fantastica, con un'insegnante di sostegno e un'operatrice sociosanitaria. Gli alunni di tutta la scuola hanno fatto sentire la loro vicinanza con un cartellone sul quale hanno riportato dei pensieri dedicati all'amico». «Le cure per far guarire Wenzel», rimarcano i genitori del piccolo, che è indebolito anche dal punto di vista muscolare, «sono ancora poco conosciute. Per aiutarlo abbiamo iniziato a fargli frequentare un corso di nuoto personalizzato, che l'associazione "Il sorriso di Mavi" di Villafontana si è offerta di pagargli per quest'anno. Wenzel, inoltre, sta frequentando lezioni di musicoterapia assieme ai fratellini, segue un percorso di psicoterapia ed uno di logopedia per potersi preparare alla scuola primaria, che frequenterà l'anno prossimo».

Fabio Tomelleri
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