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24.03.2019

È scontro sugli incentivi destinati ai commercianti che accettano «ecopunti»

L'ecocompattatore
L'ecocompattatore

Gli sconti sulla Tassa rifiuti (Tari) per i negozianti che accetteranno gli «ecopunti» dai clienti dividono il consiglio comunale. Tommaso Casari, assessore alle Attività produttive, nell'ultima assemblea ha proposto di introdurre nell'apposito regolamento che disciplina i contributi a cittadini ed aziende, una norma che garantisca sconti sul tributo per le immondizie ai commercianti della città che aderiranno al progetto «Acquistare riciclando». Ovvero l'iniziativa a sfondo ecologico promossa dal Comune attraverso l'installazione di tre ecocompattatori in centro, a Casette e a Porto (entreranno in funzione nelle prossime settimane, ndr). «Questa amministrazione», ha puntualizzato Casari, «con l'acquisto delle tre apparecchiature ha inteso raggiungere un duplice obiettivo. Innanzitutto, vuole migliorare la raccolta differenziata di bottiglie di plastica: i cittadini che utilizzeranno questi dispositivi conferendo i contenitori usati riceveranno, in cambio, uno scontrino per la raccolta di "punti ambiente" che potranno acquisire valore di buono sconto da spendere nelle attività commerciali convenzionate. Inoltre, con questo progetto, la Giunta punta ad incentivare, tramite l'utilizzo dei buoni sconto stessi, le attività dei negozi e servizi aderenti. I quali, pertanto, secondo un principio di fidelizzazione del cliente, vedranno aumentare ingressi, acquisti, consumazioni e prestazioni fornite». «A tal proposito», ha aggiunto l'assessore, «l'esecutivo ha attivato una collaborazione con le attività economiche cittadine, invitandole a concedere sconti alle persone che si presenteranno con gli "ecopunti" nelle strutture commerciali». «Sempre per sostenere il ciclo virtuoso», ha precisato Casari, «il Comune intende premiare le attività economiche aderenti alla proposta riconoscendo loro un parziale rimborso della Tari. Da tale operazione saranno esclusi centri commerciali e grande distribuzione. I contributi verranno erogati in seguito alla pubblicazione di uno specifico bando, i cui dettagli verranno definiti dalla Giunta». L'obiettivo dell'esecutivo è assegnare 100 euro di sconto sulla Tari alle attività economiche che documenteranno di aver applicato almeno 50 euro di sconto ai clienti che si presenteranno nei negozi aderenti con gli «ecopunti». Per Roberto Danieli, di Centrodestra Legnago: «Il fatto che soltanto 11 commercianti abbiano aderito su oltre 500 negozi e botteghe attivi in città dimostra come la maggior parte degli interessati sia contraria o non si senta coinvolta in tale iniziativa». A favore degli incentivi, dunque, si sono espressi il centrosinistra, il presidente del Consiglio Giovanni Mascolo e Federico Castelletto del M5S. Il provvedimento è stato invece bocciato da Danieli e dall'ex forzista Loris Bisighin, mentre il forzista Maurizio Raganà e Luca Gardinale della «Civica per Legnago» si sono astenuti.

F.T.
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