Aumenta l’indennità del sindaco, è protesta

Antonino Puliafito
Antonino Puliafito

Ad Angiari, la Giunta cresce lo stipendio al sindaco. E l'opposizione alza le barricate. L'esecutivo del centro di destra Adige ha infatti dato il via libera all'incremento dell'indennità mensile percepita dal primo cittadino Antonino Puliafito, sfruttando una possibilità concessa dal decreto «Fiscale» del 26 ottobre 2019, convertito in legge dal Parlamento lo scorso dicembre. L'aumento sarà di 333,84 euro lordi ed il corrispettivo mensile ricevuto da Puliafito passerà così da 1.325,54 a 1.659,38 euro, sempre lordi. Ciò significa che il sindaco, dopo l'adeguamento, riceverà un netto mensile di 1.400 euro. Puliafito intenzionalmente non ha preso parte alla votazione della Giunta riguardante il suo stipendio, il cui ritocco quindi è stato approvato dagli altri due componenti, ovvero il vicesindaco Fabrizio Bissoli e Marina Meletti, assessore ai Lavori pubblici. Alla base della decisione di rivedere al rialzo il compenso mensile del sindaco vi sono motivazioni di tipo tecnico. «La legge 157 del 2019», scrive l'esecutivo nel provvedimento, «ha aumentato l’indennità di funzione dei sindaci dei Comuni inferiori ai tremila abitanti (come Angiari, ndr), incrementandola fino all’85 per cento della misura spettante ai primi cittadini dei municipi fino a 5mila residenti». La Giunta specifica che la maggiorazione non sarà a carico delle casse comunali. «A copertura del maggior onere sostenuto», precisa l'esecutivo, «il ministero dell’Interno ha istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2020». Puliafito assicura che l'aumento dello stipendio percepito per il suo ruolo istituzionale «è dettato dalla necessitò di equità di trattamento fra amministratori dei vari Comuni della Penisola. Tanto che era stata la stessa Associazione nazionale comuni italiani (Anci) a richiedere un aggiornamento di quanto percepito dai primi cittadini dei centri minori. Si tratta quindi di un incremento che è stato concordato a livello nazionale». Inoltre Puliafito sottolinea la sua costante presenza in municipio: «sono praticamente sempre in Comune, quindi il mio impegno a favore della comunità è massimo». La scelta ha subito suscitato la levata di scudi dell'opposizione. Critico Nicola Speltra, capogruppo di minoranza: «In tempi di crisi come quello che stanno vivendo sulla loro pelle parecchie famiglie e imprese, un provvedimento del genere ci lascia insoddisfatti e restiamo nettamente contrari alla scelta della Giunta». Speltra aggiunge: «Anche se non graverà sulle casse municipali, l'incremento dello stipendio verrà comunque coperto con soldi statali e quindi dalle tasse dei cittadini». «Pur riconoscendo le ragioni sostenute da Anci», ha concluso, «riteniamo inopportuno tale incremento, così come sono eccessive altre voci di spesa come quella sulle cause legali». •

F.T.
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