Apiario sociale, fiume di miele
Casette offre un modo di vivere

Il miele «Millefiori» dell’apiario sociale di Casette DIENNE FOTO
Il miele «Millefiori» dell’apiario sociale di Casette DIENNE FOTO
Il miele «Millefiori» dell’apiario sociale di Casette DIENNE FOTO
Il miele «Millefiori» dell’apiario sociale di Casette DIENNE FOTO

A Casette di Legnago decolla l’apiario «sociale». Nel quartiere sono stati infatti prodotti i primi 150 vasetti di miele «millefiori» nell’ambito del «Progetto Casette», promosso dal Comune con una ventina di associazioni di volontariato della città.

Per lo sviluppo dell’apicoltura sociale sono state installate, nel corso dell’anno, otto arnie nell’area dell’Ex Macello di via Olimpia, gestita da «La Verbena dell’Adige». Qui, i volontari che hanno aderito al progetto, sono riusciti a ricavare negli ultimi mesi 50 chili di miele che è servito quindi a riempire vasetti da mezzo chilo e da 20 grammi.

«L’intento di questa iniziativa», sottolinea Giulia Gambarin, apicultrice dell’associazione Geoponika, «è quello di prenderci cura dell’ape con i metodi più naturali possibili, senza stressare questi insetti indispensabili per la biodiversità e la vita stessa». Quindi aggiunge: «Con lo sviluppo del progetto punteremo ad usare anche tipi di arnie diverse, per cercare di fornire alle api un habitat più simile a quello in cui vivrebbero senza l’intervento dell’uomo». L’obiettivo dei responsabili dell’attività è che l’apicoltura sociale si autofinanzi, nel corso degli anni, con il ricavato della vendita dei vasetti di miele. Tali prodotti saranno esposti oggi in piazza Garibaldi, durante le manifestazioni natalizie promosse da ViviLegnago.

La bancarella del «Progetto Casette» tornerà poi anche nel pomeriggio di domenica 18. Negli altri giorni, il miele si potrà acquistare nella sala Ater di Casette, sede del progetto, il lunedì e il venerdì, dalle 9 alle 12, e il martedì dalle 14 alle 18. «Attualmente», sottolinea il coordinatore del «Progetto Casette», Daniele Serinolli, dell’associazione Iride Onlus, «sono quattro i volontari che si dedicano alle api. Dall’anno prossimo puntiamo a coinvolgere più persone del quartiere, comprese famiglie e giovani che potranno assistere alla cura delle arnie». «Cercheremo di coinvolgere anche gli alunni delle scuole», prosegue Gambarin, «facendo conoscere a loro il ciclo della produzione del miele. L'anno prossimo, con questo tipo di attività sociale, si potranno ricavare dalle arnie quattro quintali di «millefiori». Per info sul progetto si può chiamare il 328.31.62.587 o inviare una mail a giulia.gambarin@yahoo.it.

«Il progetto Casette», conclude Serinolli, «lentamente si sta sviluppando, coinvolgendo sempre più persone ed associazioni. Oltre all’apicoltura, infatti, quest’anno hanno preso il via la Ciclofficina e la sartoria sociale, riscuotendo una buona partecipazione».F.T.

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