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31.10.2019 Tags: Angiari

Incendio alla «Stena» La salute non è a rischio

Le operazioni di soccorso nello stabilimento della «Stena»
Le operazioni di soccorso nello stabilimento della «Stena»

Dovranno essere rimossi e smaltiti entro un mese i residui dell’incendio scoppiato lo scorso 21 ottobre, per cause accidentali, alla «Stena Technoworld» di Angiari. È quanto ha stabilito, con un’apposita ordinanza, il sindaco Antonino Puliafito. Attraverso lo stesso provvedimento, il primo cittadino del piccolo centro di Destra Adige ha pure preso atto dell’esito negativo delle ulteriori analisi predisposte dall’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale del Veneto (Arpav). I campionamenti erano volti a far emergere eventuali ricadute di sostanze inquinanti trasportate dal fumo denso nell’area circostante lo stabilimento. Quindi il rogo non ho compromesso la salubrità dell’ambiente e la sicurezza sanitaria dei residenti. Il rogo aveva interessato, in particolare, componenti di piccoli elettrodomestici usati, custodite nel magazzino prima di essere riutilizzate. Puliafito, dunque, ha concesso all’azienda di viale del Commercio fino al prossimo 28 novembre per provvedere «alla messa in sicurezza a scopo precauzionale dell’intera area». Tutto ciò, tenendo pure conto che le operazioni di rimozione dei rifiuti e di salvaguardia della struttura erano già iniziate non appena l’incendio era stato domato. Il sindaco, oltre a prescrivere «la rimozione, l’avvio al recupero o lo smaltimento dei rifiuti combusti e non», ha imposto pure «il ripristino dello stato dei luoghi» entro la scadenza prefissata. L’azienda, inoltre, dovrà predisporre un programma che dovrà contenere informazioni precise concernenti la natura e la quantità dei rifiuti da smaltire. Inoltre, il piano dovrà indicare gli impianti autorizzati dove il materiale verrà smaltito o recuperato, oltre, ovviamente, ai tempi necessari per portare a termine le operazioni. «Nei giorni successivi all’incendio», puntualizza il sindaco Puliafito, «abbiamo incontrato i rappresentanti dell’azienda che ci hanno illustrato una serie di azioni correttive per incrementare la sicurezza all’interno del capannone dove si è sviluppato l’incendio. Tutto ciò avverrà mediante l’installazione di nuovi rilevatori e controlli sui materiali in ingresso». •

F.T.
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