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10.03.2020 Tags: Angiari

Baby vandali immortalati mentre devastano un pontile

I baby vandali immortalati da una coppia di residenti mentre danneggiavano il pontile sull’Adige
I baby vandali immortalati da una coppia di residenti mentre danneggiavano il pontile sull’Adige

I vandali non danno proprio tregua al patrimonio urbano di Angiari. Anche se questa volta i teppisti sono stati colti in flagrante. Un gruppo di ragazzi ha infatti preso di mira l’area dell’attracco per canoe e piccole imbarcazioni da diporto realizzata nel 2014 dal Comune, in collaborazione con il municipio di Legnago, nell’area golenale lungo la sponda destra dell’Adige. Tutto ciò, nell’ambito del progetto, cofinanziato dalla Regione, intitolato «Il sole, il papavero e l’acqua». Stavolta, però, i giovanissimi, «pizzicati» mentre davano corso al loro raid, non hanno fatto i conti con la prontezza di riflessi di una coppia di residenti che ha immortalato il deprecabile gesto con un telefonino e condiviso la segnalazione sulla pagina Facebook «Te sì da Angiari». «Abbiamo sorpreso alcuni ragazzini mentre compivano atti vandalici sopra la piattaforma per canoe», ha scritto la coppia sul web, «visto che stavano per sradicare una delle panchine rimaste: saltandoci sopra volevano distruggerla». I residenti hanno aggiunto: «Li abbiamo ammoniti e fotografati, al che si sono coperti il viso e sono scappati». Ricevuta la segnalazione, il sindaco Antonino Puliafito ha deciso di sporgere denuncia per danneggiamento di beni pubblici. Il primo cittadino è stanco di vedere colpiti dai vandali gli arredi comunali, visto che lo scorso febbraio erano state sradicate da ignoti alcune piante dell’aiuola di ingresso del paese lungo la Provinciale per Legnago. «Il danno nella zona del pontile», riferisce il primo cittadino, «ammonta a qualche centinaio di euro. Abbiamo sporto denuncia affinché vengano rintracciati gli autori di questo vergognoso gesto. Questo alla luce del fatto che non si tratta di un singolo episodio, bensì della reiterazione di deprecabili azioni». Puliafito lancia un appello: «Fin d’ora ringrazio tutti i cittadini che segnaleranno simili gesti». •

F.T.
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