CASTAGNARO

Aggredisce e ferisce dj, arrestato 16enne

Il parcheggio della discoteca «Stargate» di Castagnaro dove si è verificata l’aggressione (Diennefoto)
Il parcheggio della discoteca «Stargate» di Castagnaro dove si è verificata l’aggressione (Diennefoto)
Il parcheggio della discoteca «Stargate» di Castagnaro dove si è verificata l’aggressione (Diennefoto)
Il parcheggio della discoteca «Stargate» di Castagnaro dove si è verificata l’aggressione (Diennefoto)

È uscito a notte fonda dalla discoteca «Stargate» di Castagnaro dove, assieme ad alcuni colleghi, ha fatto ballare dietro alla consolle centinaia di giovani sulle piste del tempio della musica Afro per antonomasia. Ma non ha fatto in tempo ad avviare la macchina per tornarsene a casa che si è ritrovato con il viso tumefatto e coperto di sangue. La tanto attesa serata di riapertura delle sale da ballo, costrette fino all’11 febbraio a spegnere le luci a causa del Covid, è terminata in ospedale per Andrea Meggiorin, in arte Andrea Meggio. Il noto dj padovano è stato infatti preso a pugni da un ragazzo, che ha sorpreso proprio mentre stava per svaligiargli il pick-up parcheggiato davanti al locale di via Borgonovo.

 

Il 33enne è stato trasportato al Pronto soccorso di Legnago mentre il suo aggressore - un 16enne di origini marocchine residente nella Bassa padovana - è stato rintracciato e arrestato di lì a poco dai carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo e Radiomobile di Legnago. Si è conclusa quindi con una spiacevole disavventura, che è costata al disc jockey una prognosi di 20 giorni, quella che doveva essere una data speciale da segnare sul calendario dopo le restrizioni imposte dalla pandemia. E non di certo per colpa degli organizzatori della serata e dei gestori della discoteca, completamente estranei alla vicenda. Così come non c’entra nulla la variegata clientela attirata sabato sera a Castagnaro anche da fuori regione. Il cruento fuoriprogramma, infatti, porta con ogni probabilità la firma di una baby gang di cui il 16enne fa parte e che non era stata fatta entrare allo «Stargate». A confermarlo è il fatto che, non appena il ragazzino è stato «pizzicato» in flagrante da Meggio dj, si sono precipitati a dargli man forte alcuni suoi amici che sono riusciti però a dileguarsi all’arrivo delle forze dell’ordine. Coetanei su cui sono ora concentrate le ricerche da parte degli uomini del capitano Luigi Di Puorto.

 

Erano le cinque quando il 33enne ha lasciato il locale, che aveva cessato l’attività un’ora prima. Sul piazzale, il dj ha visto in lontananza un individuo che, dopo aver infranto un finestrino del suo Isuzu D - Max, era intento a rovistare nell’abitacolo. Il 33enne non è rimasto di certo a guardare. È corso per cercare di fermare il ladro e, a quel punto, il furto è culminato in rapina. Fortunatamente senza gravi conseguenze per la vittima e senza bottino. Il 16enne, colto sul fatto, ha reagito violentemente e in suo aiuto sono arrivati i ragazzi con cui era in compagnia. Ne è scaturita una colluttazione al termine della quale il disc jockey si è ritrovato con il naso fratturato, una ferita da taglio alla testa e un trauma cranico-facciale giudicati guaribili in circa tre settimane dai medici del «Mater salutis». In quel «quarantotto», che ha trasformato in un ring il parcheggio dello «Stargate», anche il 16enne ha riportato abrasioni multiple equivalenti però a soli tre giorni di prognosi. Una volta liberatosi dalle grinfie della baby gang, Meggiorin, soccorso subito dai colleghi, ha allertato il 112.

 

Sul posto si sono precipitate due pattuglie dei carabinieri, che erano impegnate nei servizi preventivi predisposti sul territorio proprio in occasione della riapertura della discoteca. E quindi della sicura affluenza in paese di molte persone. I militari sono riusciti a bloccare il 16enne mentre i suoi complici hanno fatto perdere le loro tracce nel buio. Il ragazzo, arrestato per tentata rapina, è stato accompagnato su disposizione del pm di turno della Procura della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Venezia, la dottoressa Giulia Dal Pos, nell’istituto penitenziario minorile di Treviso in attesa della convalida. Intanto, la notizia della brutale aggressione ha fatto il giro del paese suscitando timori e un allarme sicurezza. Ma il sindaco Christian Formigaro rassicura: «La situazione è sotto controllo, si è trattato di un episodio isolato ad opera di teppisti che non hanno nulla a che fare con la discoteca». «Da tempo», aggiunge, «il Comune ha intrapreso una collaborazione con le forze dell’ordine e il titolare del locale, che ha rafforzato la vigilanza interna e attua una rigorosa selezione all’ingresso, proprio per consentire a tanti giovani di divertirsi senza problemi. E questa sinergia ha consentito di arrestare subito l’aggressore».

Stefano Nicoli