LEGNAGO

Accoltellò a morte la sua convivente Nardino Biscuola rinchiuso in carcere

Il pensionato uccise nel 2011 Carlina De Tomi con la quale era andato ad abitare da pochi mesi
Nardino Biscuola
Nardino Biscuola

È diventata esecutiva la condanna a nove anni e quattro mesi di carcere per Nardino Biscuola, il 79enne che la notte del 9 novembre 2011 accoltellò a morte, a Porto di Legnago, la sua compagna Carlina De Tomi, temendo che lo stesse avvelenando. L'altro ieri, l'ufficio Esecuzioni penali della Procura generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Venezia ha emesso un ordine di carcerazione nei confronti del pensionato, dopo che gli stessi giudici, lo scorso marzo, avevano riconosciuto la seminfermità mentale dell'uomo, riducendo di oltre 10 anni la pena inflittagli in primo grado. Biscuola, che si trovava ai domiciliari nella «Casa San Giuseppe» di Ronco, è stato così trasferito dai carabinieri della locale stazione nella casa circondariale di Montorio.
Si chiude così l'iter giudiziario di un omicidio avvenuto tre anni fa, quando Biscuola uccise quella che da pochi mesi era diventata la sua convivente. Carlina De Tomi, all'epoca 65enne, aveva conosciuto il suo futuro assassino al Centro diurno della casa di riposo. I due, anche per combattere la solitudine, avevano poi deciso di vivere assieme in via Alighieri, a Porto. L'anziano assumeva farmaci per combattere il mal di stomaco. Durante quella cura, nella mente del pensionato si era insinuato il sospetto che Carlina, una donna vitale e sempre disponibile ad aiutare gli altri, lo stesse avvelenando, somministrandogli farmaci che invece di migliorarne le condizioni lo facevano stare peggio. Con questo pensiero fisso in testa, Biscuola impugnò un coltello e ammazzò la sua compagna. F.T.