Nella «casetta»
il Noi continua
a crescere

Un momento del «Camp-Noi» sul prato davanti alla «casetta», la Villa Verde del Circolo Noi
Un momento del «Camp-Noi» sul prato davanti alla «casetta», la Villa Verde del Circolo Noi

Ogni Circolo Noi ha le sue caratteristiche; non solo per l’organigramma direttivo, cui è demandato il compito di programmare le iniziative; non solo per le modalità di collaborazione con la parrocchia, ma anche per le strutture delle quali è dotato e all’interno delle quali si ritrovano i soci. Nella parrocchia di Madonna del Popolo a Villafranca la sede del Noi, pur avendo umili origini (era una baracca-dormitorio per gli operai di una azienda edile) ha un nome foriero di un grande futuro: la Villa Verde. Il presidente Mario Bresaola è un ex impiegato tecnico di 63 anni e con lui collabora un direttivo di 8 membri. Segue anche altre attività all’interno della parrocchia e fa parte del direttivo per la festa patronale. «La storia del nostro Circolo», spiega, «inizia con l’adesione all’Anspi. In quegli anni avevamo la sede nelle opere parrocchiali, sotto la chiesa; ma non c’erano grandi iniziative. Quando, grazie ad un lascito, ottenemmo la baracca, nacque in un gruppo di volonterosi il desiderio di farne una sede più ampia e di collocarci il bar. Alla testa di un bel gruppetto di giovani c’era don Giuseppe Suman, prematuramente scomparso nel 2017, che ci spinse a dar vita al Noi. Il primo presidente fu Denis Melotto e con lui abbiamo chiesto tutte le autorizzazioni per mettere in regola la struttura, dipinta di verde. Inaugurammo la Villa Verde, che noi chiamiamo “casetta”, nel 2013 e abbiamo iniziato a tenere aperto il bar la domenica mattina grazie ad alcuni giovani. Dopo Denis sono stato eletto io e sono, ormai, al secondo mandato». La responsabilità di reggere un Circolo implica anche non pochi impegni. «Fortunatamente faccio fronte al mio incarico con l’aiuto disinteressato del direttivo e di tanti collaboratori esterni, che si caricano sulle spalle responsabilità. Una delle iniziative che curiamo particolarmente, a partire dall’inizio dell’anno, è il “Presepio in famiglia”, il concorso dei presepi. E siamo già alla settima edizione. Lanciamo la proposta con un bando aperto a tutte le famiglie dell’Unità pastorale e, in seguito, andiamo a fotografare ogni presepio. Affidiamo l’incarico della valutazione e il compito di stilare la graduatoria ad un gruppo di esperti, membri del gruppo storico che allestisce il Presepio in chiesa. I presepi vengono suddivisi in Junior e Senior e vengono premiati alla messa dell’Epifania». Anche altri momenti caratterizzano l’anno sociale... «Sì, ad esempio la Festa dei nonni che si svolge sempre in una parrocchia diversa. Nel 2017 è stata organizzata da noi con l’Amministrazione comunale: un impegno importante che ci ha dato tantissime soddisfazioni. È un bel momento che coinvolge anche i bambini che portano gli elaborati delle attività scolastiche e vengono premiati in parrocchia. E per ricreare il clima dei “bei tempi andati” abbiamo anche ripreso gli antichi mestieri legati alla terra. Comunque, con le varie iniziative che ci caratterizzano, abbiamo un bel seguito: 500 associati». In parecchi Circoli vengono proposti anche approfondimenti culturali e informativi... «Anche noi siamo attivi su questo fronte», sottolinea Bresaola. «Abbiamo iniziato da qualche anno a dedicare una serata all’osservazione della volta celeste, durante la quale un esperto del Gruppo astrofili di Verona ci presenta il sistema solare. L’anno scorso siamo riusciti a far spegnere le luci della zona per eliminare l’inquinamento luminoso e creare una situazione ottimale per l’osservazione; avevamo un centinaio di bambini e numerosi adulti. «Abbiamo organizzato anche diverse serate con un esperto, che ci ha presentato le caratteristiche organolettiche dell’olio che si produce nelle nostre zone. Altra serata importante quella sulle erbe commestibili e non delle nostre aree. A questo proposito, abbiamo fatto un’uscita tra Custoza e la Valle Molini per imparare a conoscerle». Avete tanto spazio all’aperto. Come lo usate? Promuovete lo sport? «La nostra Villa Verde può usare un’ampia area, sia comunale che parrocchiale, nella quale possiamo organizzare molte attività. La più significativa è il “Camp Noi”, che si svolge sempre agli inizi di giugno e dura una giornata. È come una festa dello sport alla quale partecipano bambini e genitori (ci teniamo molto alle famiglie) che si confrontano in incontri di calcio, di pallavolo, di calciobalilla e sport vari. L’anno scorso abbiamo inserito anche un incontro di “baskin”: questo nuovo sport è stato pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra (composta sia da ragazzi che da ragazze). Le serate si concludono con momenti di musica con la partecipazione di gruppi locali o della manifestazione comunale “Invasioni sonore”. «A proposito di sport», aggiunge il presidente, «voglio ricordare che i due Circoli Noi di Villafranca, il nostro e quello del Duomo, qualche anno fa hanno costituito una squadra di pallavolo, “Noi Volley Villafranca”. Partecipiamo al campionato “Noi sport Verona”: un altro modo per trovarci assieme». E il rapporto con i giovani? «Quello degli adolescenti è un mondo particolare con il quale cerchiamo di intrattenere rapporti che li coinvolgano in azioni concrete. Una di queste è la partecipazione al Grest, che per noi è una delle attività principali. Al Grest partecipano circa 150 bambini e 80 adolescenti e giovani animatori. Anche questo è un modo sereno di approcciarci senza tante pretese di indottrinamento o di imposizioni. È una forma relazionale ed educativa soft. «Il Grest fa capo al Noi come organizzazione generale e come bilancio. Da alcuni anni incarichiamo qualche giovane come coordinatore; quest’anno avremo due ragazze. Il Grest si svolge principalmente negli spazi verdi del Circolo e nei saloni della parrocchia. Durante la serata finale, poiché collaboriamo con il Centro diurno “DiVento”, un loro gruppo ha messo in scena uno spettacolo». Come vanno i rapporti con i Circoli della zona? «Come ho detto abbiamo ottimi rapporti di collaborazione con il Noi Duomo; ma siamo intenzionati ad aprire la collaborazione anche con gli altri Circoli dell’Unità pastorale come Rosegaferro, Quaderni, Pizzoletta e Mozzecane». •

Gian Battista Muzzi

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