Erbè, la rinascita
e tante idee
per crescere

Il Circolo di Erbè è nato negli anni Ottanta in un ambiente più angusto a fianco dell’attuale «Noi», che allora fungeva da teatro e aderiva all’Anspi. Ha funzionato bene per parecchi anni, poi c’è stata una pausa. Sulla carta continuava ad esistere ma non era più attivo anzi, nel vecchio teatro s’era installata addirittura un’attività artigianale. Due anni fa un piccolo gruppo di giovani genitori volonterosi decise di dare nuova vita al Circolo, naturalmente con il consenso del parroco e, dopo una ristrutturazione che ha reso possibile l’uso della struttura, c’è stata la ripartenza; con un’ottima adesione da parte del paese. Il Circolo «Don Giovanni Calabria» non è solo per Erbè ma è di tutta l’Unità pastorale, che comprende le parrocchie di Pontepossero e Sorgà. Il presidente è Renato Brognoli, 37 anni, laureato in scienze e tecnologie alimentari. «La struttura è parrocchiale», spiega. «Si tratta di una grande sala polifunzionale con un piccolo bar. È il luogo di ritrovo dell’associazione ed è aperta nel fine settimana. La sala è ben attrezzata: abbiamo un videoproiettore, per guardare i film, e una consolle per la diffusione della musica. Viene spesso utilizzata anche dalle altre associazioni del paese con le quali abbiamo ottimi rapporti di collaborazione. Per esempio, da noi la banda tiene l’annuale concerto di Natale e si ritrova, per le prove, il coro dei ragazzi che cantano in chiesa; anche gli alpini la usano per i loro momenti di convivialità». All’esterno c’è una piastra polivalente... «La stiamo sistemando anche con attrezzature ricevute in dono dalla Polisportiva, che ringraziamo», sottolinea il presidente del Noi. «E un parco spazioso, recintato e sicuro, che viene utilizzato nelle belle giornate dai ragazzi». Una storia breve, ma tanto entusiasmo. Cosa avete messo in campo? «Essendo partiti da poco abbiamo dei periodi un po’ altalenanti, ma questo credo che sia fisiologico. Il nostro intento è rafforzare i rapporti tra le persone e, soprattutto, di fare breccia nelle abitudini tecnologiche delle giovani generazioni. Per questo, all’inizio, avevamo pensato di lasciare un po’ fuori dal Circolo i social, per dare maggior spazio all’aggregazione. Ma ci siamo dovuti ricredere perché abbiamo notato che i ragazzi non erano del tutto soddisfatti; abbiamo preso dei videogiochi, con i quali si gioca, sempre in gruppo. Queste possibilità tecnologiche sono state rese possibili attraverso le donazioni che ci sono pervenute da altre associazioni come la Polisportiva, il gruppo alpini. «Detto questo, compatibilmente con la nostra disponibilità di tempo, perché tutti siamo impegnati con il lavoro durante la settimana, cerchiamo di organizzare iniziative per tutte le fasce d’età il sabato e la domenica. Voglio ricordare alcuni incontri su temi impegnativi», spiega Brognoli, «come quelli sul cyberbullismo e sulle problematiche della patologia del diabete. Abbiamo organizzato il corso di cucina, tenuto da Giulio Montresor, un insegnante dell’Enaip di Isola della Scala, che siamo intenzionati a ripetere data buona adesione. Ogni anno organizziamo una gita nel periodo primaverile-estivo: siamo andati al convento di San Romedio, in Trentino, mentre quest’anno abbiamo visitato la Centrale idroelettrica di Riva del Garda. Chi partecipa ai nostri eventi deve essere socio; in più, con la nostra tessera, si può accedere a tutti i Circoli Noi e si può usufruire di alcuni sconti in negozi convenzionati. Abbiamo intenzione di organizzare una serata dedicata al primo soccorso in caso di infortuni». Un altro evento, il 2 dicembre, «sarà l’incontro con la fondazione Pesciolino Rosso, che ha come scopo il sostegno dei giovani e delle attività di sviluppo e crescita, dove genitori e ragazzi sono invitati a scambiarsi idee e pensieri per condividere riflessioni su temi come l’adolescenza, il futuro, la scuola». La vita normale del Circolo cosa prevede? «Un momento di aggregazione per giovani e famiglie è la “Discopizza”, il sabato sera: pizza e musica in clima di festa. Organizziamo anche tornei di calciobalilla per giovani e adulti. La domenica pomeriggio è dedicata alla tombola con premi alimentari. L’intento è di aggregare persone anziane che spesso sono sole. La prossima tombolata sarà il 4 novembre». In estate c’è l’«Aiuto Compiti», un «doposcuola per aiutare i ragazzi nei compiti delle vacanze. Il Grest non viene organizzato dalla parrocchia», ricorda il presidente. «In questi anni in cui il Circolo è rimasto chiuso è stato il Comune ad assumersi l’onere, e tuttora continua. Noi non abbiamo le forze per organizzare un Grest, però nulla toglie che in futuro, con le strutture che abbiamo, si possa iniziare a collaborare con il Comune e poi... si vedrà. Collaboriamo con altri Circoli Noi... con Fagnano abbiamo fatto delle feste, e anche con il Noi di Roncolevà e di Pradelle». Ci sono poi le iniziative organizzate dalla parrocchia: «La festa di santa Lucia, molto sentita, e la castagnata a San Martino. Sia prima della messa della notte di Natale che dopo, chi vuole può trovarsi al Circolo per scambiarci gli auguri. Ci stiamo organizzando anche per il Canto della stella, in collaborazione con la banda; cercheremo di coinvolgere i ragazzi». Insomma, non state fermi un attimo... «Organizzeremo anche la festa dell’ultimo dell’anno per le famiglie. Com’è nello spirito del Circolo diamo spazio sia all’aggregazione che all’informazione e alla formazione in vari ambiti, religiosi e non solo, che possano servire a tutti, anche a meno giovani ed adulti». Chi sono i vostri associati? «Abbiamo 250 iscritti: per noi che abbiamo appena cominciato la nostra avventura è già un buon risultato. In maggioranza si tratta di famiglie. Difficilmente è iscritto il figlio solo; siamo un bel mix. Non c'è una fascia d'età che prevale sulle altre». •

Gian Battista Muzzi