A Bionde metà del paese è con Noi

Al Circolo di Bionde è arrivata la Befana
Al Circolo di Bionde è arrivata la Befana

Era il 21 febbraio 1977 quando, per volontà dell’allora parroco don Bruno Moserle, nacque il «Circolo Culturale Ricreativo Vittoria», affiliato all’associazione Anspi. Il primo direttivo era composto dal presidente don Bruno Moserle, dal maestro del paese Angelo Fornaser, vicepresidente, e da alcuni altri nella veste di segretario, revisore dei conti e addetto alle attività. La prima assemblea si tenne nel novembre dello stesso anno con la partecipazione di una sessantina di soci a convalidare lo statuto. Nell’aprile 2002 l’associazione ha cambiato denominazione passando dall’Anspi al Noi Associazione. Di conseguenza anche il Circolo è cambiato, diventando Centro Educativo Bionde Noi. Il Circolo venne identificato con il codice Vr004, quindi tra i primissimi ad essere affiliati al Noi di Verona, e ormai può contare su più di 1.100 soci che si sono succeduti in tutti questi anni di attività. Bionde è una frazione di Salizzole con una popolazione di circa 700 abitanti. Nonostante il numero esiguo degli abitanti, il Circolo Noi ha ben attecchito e l’aggregazione legata alla parrocchia può vantare un’adesione molto soddisfacente: quasi la metà dei residenti è iscritta. Ce ne dà conferma la presidente Alessandra Cazzola, 26 anni, sposata e segretaria in un’azienda della zona. «Abbiamo una struttura aperta ogni domenica mattina, dopo la messa, per un caffè e un incontro, e nel pomeriggio per i vari giochi. Talvolta il Circolo è aperto anche il sabato in occasione di alcune attività. Accanto c’è un campo da calcio e da pallavolo a disposizione dei ragazzi ed un teatro che ci offre la possibilità di fare spettacoli o attività interattive, che nel ristretto spazio del Circolo non si possono svolgere. In prospettiva il nostro Circolo dovrebbe trasferirsi nella sede dell’ex scuola materna che, quest’anno, ha cessato la sua attività per mancanza di bambini. È un ambiente più recente e con ambienti maggiormente adatti alle nostre attività». Le vostre attività? «Possiamo cominciare con l’arrivo della Befana il 6 gennaio, che porta i dolcetti a tutti i bambini, insieme a un piccolo ristoro. In seguito organizziamo la Festa di Carnevale: invitiamo i bambini a venire mascherati al Circolo e qui trovano l’opportunità di giocare insieme e di fare la merenda, offerta dal Circolo. Con i Frati della Gabbia, da due anni organizziamo uno spettacolo di burattini. L’appuntamento per il 2020 è già fissato per il prossimo 15 marzo. «Sempre in marzo», continua la presidente, «presenteremo alla cittadinanza uno spettacolo interattivo in collaborazione con il gruppo “Schegge di fantasia”. Nel periodo primaverile, invece, organizzeremo una rassegna culturale; l’anno scorso, in una serata abbiamo ospitato la Croce Rossa, nell’altra abbiamo invitato Pietro Lombardo, pedagogista a orientamento psicologico, scrittore e apprezzato conferenziere, in un’altra Fra’ Ambrogio, un frate della Gabbia. Quest’anno pensiamo di toccare i seguenti argomenti: il nutrizionismo, il bullismo, un tema di pregnanza spirituale-religiosa affrontato da rappresentante ecclesiastico e un’altra iniziativa sulla gioia». E durante l’estate? «Nel periodo in cui si tiene la sagra del paese, c’è sempre stato il Grest per il quale noi mettiamo a disposizione tutti gli ambienti», ricorda Alessandra Cazzola. «Grest e campi estivi sono organizzati dalla parrocchia. Nel mese di luglio il Circolo offrirà alla cittadinanza delle serate nelle quali si svolgerà un torneo di tombola con dei premi simbolici legati all’economia domestica. Proveremo a tenere aperto il Circolo», auspica Alessandra, «anche quest’estate organizzando delle serate in cui si giocherà a carte (burraco o briscola). Per la domenica l’idea è quella di organizzare degli incontri a tema, invitando anche associazioni (Dadi in bilico di Lazise, ad esempio) oppure offrendo la possibilità di divertirsi con i giochi in scatola». Dopo la pausa agostana, in settembre riprendono le attività... «In ottobre-novembre abbiamo allestito una rassegna con gruppi teatrali e musicali e una serata con spettacolo interattivo. Nonostante queste ultime iniziative fossero volutamente collocate al sabato sera», spiega la presidente con un certo rammarico, «la partecipazione non è mai stata molto elevata. All’approssimarsi del Natale abbiamo intenzione di organizzare per i nostri ragazzi degli incontri domenicali per fare lavoretti o gli addobbi per il presepe o l’albero di Natale. «Il paese è piccolo, gli abitanti sono 700 ma i nostri associati», conclude con soddisfazione la presidente, «sono 300 e raggiungiamo quasi la metà della popolazione». •

Gian Battista Muzzi

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